Tra una sessione di gioco Online ed il tempo dedicato allo studio delle strategie, Claudio "Swissy" Rinaldi, si sofferma con noi per parlare della sua esperienza di gioco, dei successi e della sua scalata verso le vette più alte.
Di ritorno dall'EPT di Montecarlo dove ha preso parte al Day 1-B uscendo dopo circa sei ore di gioco con carte sicuramente sfortunate, Claudio illustra i suoi momenti pokeristici che lo hanno portato ad entrare a far parte dell Team Full Tilt Pro ed addirittura al sogno di ogni player; disputare almeno un evento delle WSOP di Las Vegas e farlo da protagonisti.

Il Montecarlo Bay dove si svolge l'EPT Grand Final
Diego: Sei una delle grandi promesse del poker mondiale, ma tutto è partito dagli anni in cui eri croupier al Casinò di Mendrisio....
Claudio: Si proprio così..casa e bottega per cosi dire, ma già giocavo qualche partita privata e avevo capito di essere tagliato per il poker, in pratica gioco da quando avevo 19 anni.
Diego: Raccontaci il tuo primo Torneo Live.
Claudio: Sono entrato dalla porta principale nel mondo del Live, qualificandomi però online in un 33 rebuy su Pokerstars, un posto solo disponibile su 125, qualificazione che mi ho portato addirittura alle Bahamas per il WPT, e sono arrivato diciottesimo su mille partecipanti, una grande soddisfazione, sopratutto se penso che al quarto livello ero rimasto short con 3.800 chips delle 20.000 iniziali, poi il vento è cambiato ed ho chiuso il Day-1 a 72.000 e da li sono partito.

Claudio Rinali al tavolo. E' facile trovarlo con una montagna di chips
Diego: In tornei del genere che approccio bisogna avere per arrivare lontano.
Claudio: Occorrono sopratutto costanza e pazienza, sono due delle caratteristiche dalle quali non si può fare a meno perche a volte basta un errore e si è out!, Poi occorre anche la giusta dose di fortuna.
Diego: La prima Sponsorizzazione comunque è arrivata da subito...
Claudio: Si grazie a Mattia Pozzi che ha sempre creduto in me, era in cerca di giovani talenti da sponsorizzare e mi ha scelto ed è stata una cosa importante per la mia carriera da Pro.
Diego: Poi è arrivata la chiamata di Full Tilt, altro grande onore per un Player con ambizioni.
Claudio: Un momento decisamente elettrizzante ma meritato, Full Tilt ha scelto di sponsorizzare me, Alessio Isaia e Daniele Mazzia, grazie ai nostri risultati nel 2008.
Diego: I tornei che ti hanno dato le maggiori soddisfazioni?
Claudio: Sopratutto il Partouche, un'esperienza indimenticabile, dalla quale ho acquisito molto come giocatore, ma sicuramente anche i buoni risultati all'EPT e poi le World Series Of Poker a Las Vegas durante le quali ho partecipato nell'arco di due anni a circa 30 eventi con 5 ITM >>.

Claudio è un giocatore del Team Pro Full Tilt
Diego: Hai avuto anche l'opportunità di essere al tavolo con Doyle Brunson e Scotty Nguyen, che impressione ti hanno fatto.
Claudio: Ti avvicini al poker..li vedi in Tv, diventano i tuoi idoli ed un giorno ti trovi al tavolo con loro in occasione dell'evento Seven Card Stud High Low..beh che dire, sono due mostri sacri e la pressione quando giochi con loro è sempre alta, ma tutto aiuta a maturare dal punto di vista professionistico.
Diego: Programmi futuri?
Claudio: Forse il WPT a Barcellona a metà del prossimo mese, ma devo valutare ancora un po' di cose, sicuramente le WSOP, per le quali quest'anno parto con molti buoni propositi e con tanta determinazione.
Diego: Grazie Claudio per la tua disponibilita'.
Claudio: Grazie a Te Diego per questa piacevole intervista, e un saluto a tutti i piwelli!
Diego Ricci.






















