Brandon Cantu è uno dei pochi players ad aver vinto un braccialetto WSOP ed una tappa WPT. Ha chiuso il 2008 al 36th della money list e si candida a protagonista delle prossime Series.
D: Sei detentore di un braccialetto World Series of Poker, vinto nel 2006, mentre l'anno scorso sei arrivato 20th al main event. Secondo te qual'è il tuo miglior risultato?
C: Sicuramente la vittoria del braccialetto. Significa molto per me. Tra l'altro è stato il side event col maggior numero di iscritti in assoluto. Ma non è stato lungo quanto l'evento World Poker Tour che generalmente dura 6-7 giorni a fronte dei 3 giorni delle WSOP.
D: Parlaci della tua vittoria al WPT Bay 101 Shooting Star. Come lo compari alla vittoria delle WSOP?
C: Fu una vittoria importante perché dopo la conquista del braccialetto qualcuno poteva pensare ad un isolato colpo di fortuna. Vincere un evento WPT dimostrò che non era così.
D: Sei uno dei pochi ad aver vinto WSOP e WPT. Come ti vedono gli altri giocatori al tavolo?
C: Non credo di aver fatto abbastanza per essere messo in una classe speciale. Ci sono giocatori con cinque o più braccialetti accompagnati da titoli WPT. Non basta quindi vincerne solo uno. Devi vincere un ME veramente importante come il WPT Championship per distinguerti con una sola vittoria.
D: Se chiedessimo ad uno dei tuoi avversari di descriverci il tuo gioco come penso lo faccia?
C: Presumo che qualcuno risponderebbe che sono pazzo, ma questa cosa gioca a mio vantaggio. anche se penso sia una valutazione giusta. Ogni volta che si racconta la storia di una mano giocata tutti spiegano mani con carte tipo AK. Io preferisco raccontare di quando avevo J-5...
D: Quando hai cominciato a giocare a poker?
C: Giocavo da ragazzo con mio nonno. Smisi per un pò e ripresi alle superiori dove giocavo di fruequente. Quindi cominciai con il gioco on-line. Fu tutto un susseguirsi quindi e la cosa crebbe man mano.
D: Qual'è il giocatore che ripsetti di più e perché?
C: Ci sono parecchi giocatori di livello superiore. Qualcuno come David Pham che ha riportato risultati incredibili. Quando ci sono contro non so mai a che punto sto e trovo veramente difficile giocarci.
D: Quale aspetto dell'essere un player professionista ti riesce più difficile da gestire?
C: Il poker è stressante quando non è gestito bene. Ci sono alti e bassi e gli alti sono grandiosi ma i bassi son veramente infimi. Qualcuno ha bisogno di staccare per un pò. Qualcun'altro deve recuperare la vena. Per me è solo questione di tempo. Aspetto che il peggio passi.
D: Quali sono i tuoi hobbies al di fuori del poker?
C: Non ho molti hobbies. Mi piace viaggiare. Per questo partecipo a molti eventi in giro. Mentra a Las Vegas non faccio molto anche perché il tempo a mia disposizione non è molto.







