Calabrese, 46 anni, sposato con due figli. Imprenditore ma sopratutto giocatore di poker. Salvatore Bonavena è infatti il primo italiano ad aver vinto una tappa dell'European Poker Tour.
Bonavena è riuscito nell'impresa più volte sfiorata dai più forti giocatori italiani. I pro di PokerStars Minieri e Pagano sono arrivati massimo al 3rd posto. Blanco e Alacqua hanno finito da runner-up. Salvatore Bonavena ha vinto ed è l'unico fino ad oggi a poter vantare un successo italiano in una tappa EPT.
Era il dicembre 2008 e la kermesse pokeristica europea era di scena a Praga, capitale della Repubblica Ceca. Il tavolo finale lasciava presagire già qualcosa di magico per i nostri colori. Erano 3 italiani su 9 infatti e a fare compagnia a Bonavena c'erano Francesco Cirianni, calabrese anche lui e amico personale di Salvatore, e Massimo Di Cicco. Cirianni concluderà al 5th posto mentre Di Cicco darà vita all'heads up finale con Bonavena per un trionfo tutto italiano.
Bonavena comincia a giocare a poker nella sua calabria. I suoi primi risultati a livello nazionale sono del 2006 con un 2nd ed un 3rd a Sanremo per il campionato italiano. Anche nel riporta alcuni finals table, tra cui un 2nd, sempre a Sanremo.
La svolta nel 2008 appunto quando Salvatore chiude al 3rd la Notte del Poker a Venezia che segna una svolta nel suo modo di giocare. Bonavena infatti dopo alcune recenti delusioni decide di giocare un texas hold'em più accorto e i risultati si vedono.
Vince quindi l'EPT Praga per una moneta da €774.000 e scrive il suo nome nel gotha del poker nazionale e continentale.
Nel 2009 tenta l'avventura alle WSOP dove chiude a premio, al 157th posto, il main event.
Salvatore Bonavena è uno dei players italiani più stimati e amati dai tifosi per il suo carattere allegro e simpatico. Ha vinto un EPT e non si è montato la testa restando la persona semplice di sempre ma sopratutto un giocatore accorto e tatticamente molto capace nella lettura dei suoi avversari. E con la serietà ed i risultati è passato da poco alla squadra di professionisti di Italian Rounders riuscendo così anche a convincere la persona che meno sperava diventasse un professionista del poker: sua moglie!






















