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Distribuite le prime licenze per il gioco online in Schleswig-Holstein. Il piccolo federato tedesco si presta così come apripista per quello che potrebbe diventare il più importante mercato nazionale europeo. Rimangono da vincere le resistenze del Partito Socialdemocratico.


Tra gli stati europei che ancora non hanno adottato una legislazione specifica in merito al gioco online la Germania occupa una posizione di primo piano. Con i suoi quasi 82 milioni di abitanti la federazione tedesca con il suo ritardo sta perdendo una grande opportunità di guadagno in virtù di una buona dose di “bigottaggine” messa in campo da larga parte dello schieramento politico. Sembra essere questo il pensiero che ha guidato lo Schleswig-Holstein, il più settentrionale fra gli stati federati tedeschi che a inizio 2012 ha approvato una legislazione specifica per il gioco online.

Seppur germinale, visto che per il momento solo i tre milioni di abitanti del piccolo stato potranno giocare sui siti legalizzati, la nuova legge ha il merito di aver smosso le acque generando un fervido dibattito in merito all’argomento. A guidare il corteo degli oppositori è il partito Socialdemocratico, da sempre contrario a questo tipo di liberalizzazioni e quindi anche alla politica estremamente liberale del Schleswig-Holstein che, in ogni caso, ha proceduto per la sua strada rilasciando in questi ultimi giorni le prime tre licenze in conformità alla nuova regolamentazione.

Ad approfittare del nuovo mercato sono state Betfair, myBet e Oddset. Per tutte e tre le compagnie sono ora attivi i domini .de, distintivi della nazionalità tedesca. I problemi da affrontare sono ovviamente molti, a partire dallo scarso bacino d’affluenza sul quale può contare il nuovo mercato e, non di meno, la fine imminente del governo centrale. Considerando il vantaggio in cui si trovano i socialdemocratici e la loro più totale avversione verso il gioco online, non stupirebbe vedere un retrofront repentino che coinvolga anche il Schleswig-Holstein.