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Negli Stati Uniti si fa sempre più complicata la vita per i giocatori di poker. Nel programma elettorale dei repubblicani, che confidano nel candidato Mitt Romney, si legge una netta presa di posizione contro il gioco online in tutela delle famiglie.


Divieto assoluto di apertura al gioco online per "proteggere le famiglie e i minori a rischio": questo è quanto si legge nel programma elettorale del Partito Repubblicano degli Stati Uniti, presentato subito dopo l'ufficializzazione della candidatura di Mitt Romney alle prossime presidenziali. Secondo il documento: "Milioni di americani hanno un approccio patologico al gioco, che può distruggere le loro famiglie. Per questo che supportiamo la chiusura totale nei confronti del gioco online, contestando la recente apertura del Justice Department che ha consentito di rilasciare delle licenze per le scommesse sportive e il poker in versione telematica in alcuni Stati".


Dunque i repubblicani si scagliano contro il Justice Department e il gioco online in generale, centrando la propria attenzione in particolare sulle famiglie. Sicuramente uno scopo nobile, però a noi ovviamente dispiace che tutto ciò coinvolga anche il poker online. Il nostro gioco preferito, purtroppo, viene sempre inserito tra i giochi di azzardo. Alcuni in effetti si approcciano in maniera errata, ma altri riescono a far valere le loro doti in questo skill game e i più fortunati anche a farne una professione. Non c'è pace dunque per i poker players americani da quando il Black Friday nel 2011 gettò scompiglio e costrinse tanti pro ad emigrare all'estero, soprattutto nel vicino Canada.


Le elezioni presidenziali americane del 2012 portano insomma altre brutte notizie per il poker e in qualche modo erano già riuscite a rompere le scatole quest'anno. Le WSOP infatti per la prima volta hanno dovuto anticipare il mitico tavolo finale: i November NIne sono diventati gli October Nine, per evitare appunto la concomitanza con le elezioni di novembre. Signor Romney, ora non vorrà mica togliere ai suoi connazionali anche le leggendarie World Series di Las Vegas? Una mossa del genere la renderebbe davvero impopolare tra i pokeristi!