Pubblicato il da Giuseppe "Pidduv" Messineo

Ottime notizie dalla Francia, dove l'Arjel (Ente regolatore dei giochi) ha appena annunciato che nel mese di giugno dovrebbe arrivare l'accordo per la liquidità condivisa con Italia, Spagna e Portogallo.

 

Forse ci siamo... l'Arjel ha appena annunciato che nel mese di giugno dovrebbe concretizzarsi l'intesa per la liquidità condivisa. L'ente regolatore dei giochi online per la Francia ha inserito nel rapporto annuale sul gioco pubblico, e sul poker online, un paragrafo in cui si afferma che nelle prossime settimane Italia, Spagna e Portogallo dovrebbero firmare l'accordo.

Ecco, nel dettaglio, quanto scritto sulla liquidità (fonte Gioconews): "L'accordo che riguarda Paesi come Italia, Spagna e Portogallo, attualmente in discussione, dovrebbe essere firmato nel mese di giugno. Nel mese di settembre l'ente regolatore sarà in grado di discutere con gli operatori che ne faranno richiesta sulla base di questi punti: istituire i documenti che porteranno all'autorizzazione dell'accordo; elaborare fascicoli di omologazione dei software di gioco. Questa misura molto attesa dovrebbe permettere l'aumento dei volumi di raccolto di gioco online partendo dal poker oltre ad aumentare la lotta contro l'offerta illegale. Il presidente dell'Arjel si sforza per essere più efficiente ed efficace nel più breve tempo possibile".

Sembra quindi giunto il tempo di dare finalmente una svolta ad un mercato oramai in agonia. Se infatti, come annunciato dall'Arjel, dovrebbero arrivare le firme, si potrebbe assistere ad un nuovo boom del poker online nei paesi interessati. Almeno è questa la speranza degli addetti ai lavori, dopo anni di disastri e di raccolte sempre meno cospicue.

Daria Petralia
Daria Petralia


Intanto, qualche giorno fa, anche la dirigente responsabile dei Monopoli per il gioco a distanza, Daria Petralia, aveva confermato in un suo lungo intervento al convegno 'Gioco online: problemi, opportunità e strategie future' che "la liquidità condivisa internazionale rimane un obiettivo assolutamente primario in sede europea".

Ed allora questa potrebbe essere la volta buona, visto che in Italia si sta preparando anche il lancio del bando che dovrebbe protare almeno una decina di nuovi operatori.