Pubblicato il da Giuseppe "Pidduv" Messineo

Nonostante sia oramai praticamente ufficiale l'accordo 'politico' per la liquidità condivisa tra Italia, Francia, Spagna e Portogallo, restano ancora alcuni nodi da sciogliere prima che il progetto diventi una dolce realtà.

 

Giovedì 6 luglio ben 4 Stati europei daranno il via alla liquidità condivisa con un accordo formale. Italia, Francia, Spagna e Portogallo, metteranno infatti nero su bianco e stileranno così le regole per una lunga e proficua cooperazione nell'ambito dei giochi online. Nonostante questo però restano ancora tanti dubbi sui tempi di realizzazione del progetto.

Dubbi che ben espresso, ad Agimeg, il Presidente dell'associazione dei principali concessionari di gioco online Moreno Marasco (LOGiCO):

"Riteniamo lo sviluppo positivo, anche se allo stato dell’arte si tratta solo di un’intesa politica. Posso solo supporre che ogni Stato si attiverà con propri tempi e modalità. Per l’Italia ad esempio si dovranno modificare i protocolli tecnici, assenti nelle altre regolamentazioni. Ci auguriamo pertanto che l’avvio sia simultaneo, tuttavia è pacifico ipotizzare che le altre regolamentazioni, certamente più snelle, possano agire con maggior rapidità. Rimaniamo in attesa di discutere i dettagli, prima di sbilanciarci con stime e proiezioni, la cui volatilità, soprattutto in merito ai differenti regimi fiscali, impone cautela".

Ed è proprio la diversità dei regimi fiscali a far nascere i dubbi più grossi. Nonostante questo però c'è molta fiducia nell'ambiente, visto che la liquidità condivisa è ritenuta da tutti l'arma più importante per ridare slancio ad un settore, e ci riferiamo soprattutto al poker online, in evidentissima crisi, come confermano i dati delle raccolte in tutti gli stati coinvolti nell'accordo.

Liquidità condivisa, si lavora per il futuro...
Liquidità condivisa, si lavora per il futuro...


Insomma, non c'è nessun timore sulla volontà comune di arrivare in tempi brevi al lancio ufficiale delle prime partite internazionali di poker online. Un punto su cui batte anche Stefano Sbordoni, avvocato esperto di giochi:

"La liquidità condivisa per il poker online è sicuramente il raggiungimento di un ottimo successo, ma soprattutto non tanto per il fatto in se stesso, ma quanto perché è la dimostrazione che accordi tra Stati, specie all’interno dell’Unione, su condizioni di concessione, ad esempio, standard tecnici, principi di gestione sul gioco online sono raggiungibili!