Pubblicato il da Giuseppe "Pidduv" Messineo

Brutte notizie dalla raccolta del poker online italiano. Il cash game si è infatti confermato in pesantissima crisi, con un mese di giugno che ha registrato una spesa di appena 5,1 milioni di euro.

 

Non si arresta la crisi del poker cash game online a tinte azzurre. A giugno i dati confermato il trend con una spesa di poco superiore ai 5,1 milioni di euro, che rappresenta il dato più basso da inizio anno. Il calo è evidente sia rispetto allo scorso anno, con un -2,3%, che al mese di luglio quando sono stati spesi circa 5,4 milioni di euro.

Nei primi sei mesi del 2017, si legge su Agimeg, la spesa complessiva nel poker cash game è diminuita di 5,5 punti percentuali, attestandosi a 35,8 milioni contro i 37,9 milioni del primo semestre 2016.

Non sono positivi nemmeno i dati della raccolta nella modalità torneo. A giugno la spesa in questa modalità ha sfiorato i 6 milioni di euro, un dato in costante calo rispetto ai mesi precedenti, seppur in crescita rispetto al giugno dello scorso anno. Nei primi sei mesi del 2017 la spesa complessiva si è attestata intorno ai 43,1 milioni di euro.

Un dato che migliora del 17% quanto registrato nel primo semestre 2016 (36,8 milioni di euro). Gennaio rimane il mese che ha registrato la spesa più alta, a oltre 8,7 milioni di euro, seguito da febbraio e marzo (7,4 milioni).

Liquidità condivisa, oramai ci siamo...
Liquidità condivisa, oramai ci siamo...


Insomma, i numeri ci continuano a raccontare di un poker online 'malato' e sempre di più destinato a ruoli marginali. L'unica 'medicina' in grado di poter dare nuova linfa al movimento potrebbe essere la tanto agognata liquidità condivisa, destinata a diventare realtà giovedì 6 luglio, quando Italia, Francia, Spagna e Portogallo firmeranno ufficialmente l'accordo per arrivare, in tempi più brevi possibili, alle prime partite internazionali.