Pubblicato il da Giuseppe "Pidduv" Messineo

Si continua a discutere intorno alla liquidità condivisa tra Italia, Francia, Spagna e Portogallo. Due i punti che mettono ancora in disaccordo le parti: sicurezza e necessità di regole forti e comuni.

 

Non si placano le polemiche nate dopo l'accordo sulla liquidità internazionale firmato tra Italia, Francia, Spagna e Portogallo. A creare tensione sono soprattutto il tema della sicurezza e quello dell'omogeneità delle regole. Due 'problemi' che, se non risolti al più presto, potrebbero portare a ritardi nel lancio delle prime partite internazionali di poker online.

Proprio su questi temi è appena intervenuta l’onorevole Paola Binetti dell'UDC che, ad Agimeg, ha dichiarato: "Il gioco online è un settore ricco di problematiche, visto che spesso non si sa nemmeno dove si trovano i server dei siti. Chiediamo per questo una regolamentazione molto forte e di contrasto al mercato illegale, ma non basta...

La linea di frontiera tra il gioco legale e quello illegale è sottile come la carta da sigarette... un velo. Quindi è molto difficile essere certi di quello che si fa. Detto questo, la possibilità che viene data al giocatore di confrontarsi con avversari che sono in varie parti del mondo non diventa più così difficile come era una volta. Diventa una cosa che la tecnologia rende estremamente facile e fruibile, al punto che il giocatore non sa nemmeno dove stanno i suoi avversari.

Questo potrebbe anche essere letto in una chiave positiva, come punto di sviluppo di quell’industria 4.0 che prevede la digitalizzazione del Paese e quindi anche una tecnologia molto sofisticata. Ma noi lo vediamo nella linea grave dell’incentivo alla dipendenza."

Liquidità condivisa, come andrà a finire?
Liquidità condivisa, come andrà a finire?


E quindi si torna a parlare nuovamente di dipendenza... un passo in avanti e tre in indietro. Ovviamente sarà difficile mettere tutti d'accordo, speriamo almeno che l'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli non si faccia prendere dalla 'paura' ora che si è veramente vicini alla meta. Per adesso sembra che tutto proceda comunque bene, visto che continuano i lavori per portare a termine, e nel più breve tempo possibile, il progetto.

A noi non rimane che incrociare le dita ed aspettare...