Pubblicato il da Giuseppe "Pidduv" Messineo

Cosa si nasconde dietro il silenzio che si è creato attorno alla liquidità internazionale per il poker online? Secondo alcune voci potrebbe esserci una nuova idea, quella di creare una piattaforma tecnologica unica che consentirebbe gli stessi diritti a tutti i Paesi partecipanti.

 

Dopo la brusca frenata sulla liquidità condivisa è letteralmente sceso il panico su tutti coloro che speravano nelle prime partite internazionali di poker online per il rilancio di un mercato in pesantissima crisi. Un malessere diventato sempre più grande con il passare del tempo e con l'assordante silenzio della parti interessate.

Ma proprio la mancanza di dichiarazioni ufficiali, potrebbe nascondere una grandissima novità. Secondo Agimeg, infatti, nonostante il rinvio ed il supplemento di istruttoria, gli enti preposti starebbero lavorando ad una nuova ipotesi che oltre a garantire tutti gli aspetti antiriciclaggio dovrebbe fornire a tutti i player pari condizioni di accesso.

L'idea sarebbe quella di arrivare alla creazione di una piattaforma tecnologica unica che Sogei potrebbe candidarsi a gestire e che consentirebbe, a tutti i soggetti, di poter partecipare alla liquidità internazionale senza agevolare un Paese o un operatore rispetto ad un altro.

L’Italia potrebbe quindi diventare, grazie alla maggiore esperienza nel settore ed al suo grande bacino di utenti, il punto di riferimento di un nuovo progetto che, oltre a riunire su un’unica piattaforma i giocatori dei quattro Paesi, garantirebbe la realizzazione di un extra gettito che i Governi nazionali potrebbero destinare a politiche di più ampio respiro europeo.

Si continua a lavorare per un mercato unico
Si continua a lavorare per un mercato unico


Una soluzione 'alternativa' che rispetterebbe anche la volontà del parlamento italiano di non intervenire più sulla materia giochi prevedendo ulteriori allargamenti di portafoglio dei prodotti in un momento in cui in molti cercano di ridurre l’offerta.

Ed allora, come ci capita spesso di dire, non resta che attendere i prossimi mesi. Intanto siamo già alle porte del nuovo anno e l’accordo siglato lo scorso 6 luglio, tra le autorità di regolazione del gioco con partecipazione a distanza italiana, francese, spagnola e portoghese, è diventato purtroppo un lontanissimo ricordo!