Pubblicato il da Giuseppe "Pidduv" Messineo

E' stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale Europea il bando di gara per l’assegnazione delle nuove concessioni per il gioco online. In tutto saranno 120 ed avranno un prezzo da 200.000 euro cadauna.



Qualcosa si muove sul fronte liquidità condivisa. E' stato appena pubblicato, in Gazzetta Ufficiale Europea, il bando di gara per l’assegnazione delle nuove concessioni per il gioco online. In palio fino a 120 licenze con un prezzo da 200.000 euro per ciascuna concessione. Un'operazione che porterà alle casse statali ben 24 milioni di euro.

Ma le notizie non finiscono qui... le nuove licenze avranno infatti un durata 'limitata' di nemmeno 4 anni visto che la scadenza è stata fissata al 31 dicembre 2022. Una decisione discutibile che comunque non dovrebbe limitare le richieste soprattutto in prospettiva della liquidità internazionale per il poker online prevista dagli accordi del 6 luglio.

Adesso gli operatori interessati, come si legge su Agimeg, hanno tempo fino alle ore 15:00 del 19 marzo prossimo per presentare domanda per una delle 120 concessioni del gioco online italiane. Le offerte verranno aperte il 19 aprile alle 12, e verranno esaminate nel rispetto dell’ordine cronologico di presentazione "fino alla concorrenza del numero di 120".

Ovviamente gli aggiudicatari delle nuove licenze potranno offrire online scommesse ippiche, sportive e virtuali, sia a quota fissa che a totalizzatore; concorsi a pronostici sportivi e ippici; giochi di ippica nazionale; giochi di abilità, inclusi i giochi di carte in modalità di torneo e in modalità diversa, nonché giochi di sorte a quota fissa; betting exchange; bingo.

Nuovo passo verso la liquidità condivisa?
Nuovo passo verso la liquidità condivisa?


Tra gli operatori che hanno già manifestato la volontà di presentare regolare offerta ci sono anche tre colossi del calibro di Pinnacle, Marathonbet e Winamax. Sembra che la società leader del poker online in Francia (sesto a livello mondiale per la raccolta nel poker), si sia già mossa per assumere personale per il mercato italiano.

Insomma, pare che qualcosa si stia finalmente muovendo. Adesso si attendono altre novità dall'Agenzia delle dogane e dei monopoli.