Pubblicato il da Giuseppe "Pidduv" Messineo

E' ufficialmente partita la liquidità condivisa tra Francia e Spagna con PokerStars che ha appena lanciato i primi tornei internazionali: "Siamo già operativi, adesso aspettiamo i giocatori italiani!"



Finalmente la liquidità condivisa è diventata realtà. PokerStars ha infatti appena lanciato i primi tornei internazionali, le nuove poker series tra Francia e Spagna che metteranno in palio un montepremi totale garantito da ben 5 milioni di euro. Un operazione in grande stile che evidenzia la volontà di 'The Stars Group' di puntare e tanto sul mercato unico.

La conferma è arrivata direttamente da Guy Templer, Chief Operating Officer della società: "Sarà fantastico per i giocatori e ottimo per tutta la categoria del poker online. I regolatori francesi e spagnoli hanno svolto un lavoro eccellente nel consentire un notevole miglioramento dell'esperienza di gioco nelle loro giurisdizioni.

Ora i giocatori francesi e spagnoli potranno accedere a tornei molto più competitivi con montepremi ancora più grandi. Ma non solo visto che verranno lanciate nuove e più importanti promozioni. Il tutto sotto la massima fiducia di un operatore affidabile e autorizzato. Avere un'offerta regolamentata forte e competitiva, che deriva dalla combinazione di diversi bacini d'utenza, è molto più interessante per i player che altrimenti potrebbero scegliere di giocare su siti non autorizzati e potenzialmente non sicuri.

Non vediamo l'ora di allargare la liquidità anche ai giocatori italiani e portoghesi. Noi intanto offriamo il pieno sostegno alle autorità competenti di questi paesi. In particolare, vorremmo incoraggiare l'Italia a riprendere la strada verso la liquidità condivisa che, dopo una buona partenza, ha recentemente rallentato considerevolmente."

Lanciate le nuove Poker Series... francesi e spagnoli giocheranno insieme
Lanciate le nuove Poker Series... francesi e spagnoli giocheranno insieme


E del resto, almeno per il momento, una liquidità condivisa soltanto tra Francia e Spagna non cambia di certo gli equilibri del mercato, soprattutto per l'apporto del bacino d'utenza spagnolo, ancora troppo esiguo. Lo 'scatto' arriverebbe invece con l'adesione dell'Italia, che però resta ferma al palo in attesa delle prossime elezioni di marzo che potrebbero dare la svolta ad un settore altrimenti destinato al fallimento.

Così non resta che aspettare e sperare... intanto c'è da chiedersi come mai ancora una volta l'Italia resta alla finestra mentre gli altri paesi trasformano le idee in fatti concreti!