Pubblicato il da Giuseppe "Pidduv" Messineo

Dovrebbero essere meno di 10 le richieste finora presentate per le nuove concessioni sul gioco online. Un numero molto basso che però è destinato a crescere e di tanto nelle ultime quattro settimane di bando.

 

Non sta andando benissimo il bando che mette in gara le nuove licenze per il gioco online. Secondo un’indagine, effettuata da Agimeg, sarebbero meno di 10 le domande finora presentate. Un numero molto basso che è però destinato a crescere esponenzialmente nell'ultimo mese. Ci si aspetta infatti, tra il rinnovo delle vecchie concessioni e l’entrata nel mercato italiano di alcuni operatori, tra le 60/70 adesioni.

Si prospettano quindi giorni di fuoco per i Monopoli di Stato che dovranno, fino al 19 marzo, esaminare tantissime richieste. Ricordiamo che la gara metterà all’asta ben 120 concessioni, dal costo di 200.000 euro ognuna, che avranno validità fino al 31 dicembre 2022.

Questo potrebbe portare un numero maggiore di domande. Molto dipenderà da tutti quegli operatori esteri che non hanno ancora una concessione italiana e che potrebbero trovare interessante l'offerta del bando in vista della 'probabile' liquidità condivisa per il poker online. Sempre che l'Italia alla fine riesca a rispettare gli accordi firmati il 6 luglio con Francia, Spagna e Portogallo.

Ed in questo senso purtroppo non ci sono novità! Il bel paese è sempre fermo al palo mentre gli altri hanno già tutti aderito al nuovo mercato unico.

Italia sempre in attesa della liquidità condivisa
Italia sempre in attesa della liquidità condivisa


Nulla è comunque compromesso, visto come ha affermato qualche settimana fa Pier Paolo Baretta, sottosegretario di Stato al Ministero dell’Economia e delle Finanze con delega ai giochi, l'accordo verrà rispettato. Bisognerà attendere soltanto le "verifiche sulle modalità applicative".