Pubblicato il da Giuseppe "Pidduv" Messineo

Secondo alcune nostre autorevoli fonti sono state quasi ultimate le verifiche tecniche per il lancio della liquidità condivisa per il poker online. Adesso la pratica passa nuovamente all’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli che dovrà stilare il regolamento con tutte le specifiche.

 

Finalmente qualcosa si muove anche in Italia. Sembrerebbe infatti che le verifiche richieste per il lancio della liquidità condivisa, per il poker online, siano andate a buon fine. Adesso, secondo alcune nostre fonti, si aspetterebbe soltanto che l'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli rediga il regolamente con tutte le specifiche tecniche.

Una mossa che però potrebbe subire ritardi a causa delle imminenti elezioni politiche. La speranza è che poi nulla cambi a prescindere da chi le vinca.

Ma su questo non ci dovrebbero essere problemi visto che l'Italia, come ha già confermato il sottosegretario di Stato al Ministero dell’Economia e delle Finanze con delega ai giochi Pier Paolo Baretta, dovrà necessariamente rispettare gli accordi firmati il 6 luglio con Francia, Spagna e Portogallo.

Intanto aumentano le richieste presentate per le nuove concessioni sul gioco online, che ricordiamo verranno distribuite in un numero massimo di 120 (200.000 euro il costo per ognuna con validità fino al 31 dicembre 2022). Secondo un’indagine effettuata da Agimeg le adesioni dovrebbero essere, tra rinnovi delle vecchie concessioni ed entrate nel mercato italiano di alcuni operatori, circa 70.

Si continua a lavorare per il lancio della liquidità condivisa
Si continua a lavorare per il lancio della liquidità condivisa


Molto dipenderà da tutti quegli operatori esteri che non hanno ancora una concessione italiana e che potrebbero trovare interessante l'offerta del bando in vista della 'probabile' liquidità condivisa per il poker online.