Pubblicato il da Giuseppe "Pidduv" Messineo

Brutte notizie per i 'tifosi' della liquidità condivisa nel poker online. L'Italia non si è infatti presentata, o non è stata invitata, all'ultimo incontro tra i rappresentanti dei regolatori di gioco europei.

 

Francia, Spagna e Portogallo, ma anche Regno Unito e Austria, si sono incontrati a Birmingham, mercoledì scorso, per un incontro tra i regolatori di gioco europei. All'appello, tra i paesi firmatari dell'accordo del 6 luglio, è mancata soltanto l'Italia, forse non invitata o probabilmente impegnata ad affrontare problematiche purtroppo ben più importanti.

Un'assenza che comunque ha confermato lo stato di confusione in cui versa l'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli che sull'argomento non si esprime oramai da tanto tempo. L'ultimo a farlo era stato il sottosegretario uscente con delega al gioco, Pier Paolo Baretta, che in un paio di interviste aveva confermato la volontà dell'ente statale di voler rispettare gli accordi nonostante i problemi sulla composizione del nuovo Governo.

Da allora non è arrivato più nessun commento ufficiale sull'argomento. Insomma, la non presenza in quel di Birmingham va interpretata in maniera estremamente negativa, soprattutto se si pensa agli argomenti trattati: nuovi accordi sul possibile ingresso di Regno Unito e Austria e standardizzazione a sostegno della supervisione del gioco d'azzardo online.

Adesso, come si legge su Gioconews, c'è da capire se per il prossimo meeting l'Italia sarà della partita o no. La data è già stata fissata: se ne riparlerà ad ottobre 2018 a Parigi.

Anche Regno Unito e Austria dentro la liquidità condivisa?
Anche Regno Unito e Austria dentro la liquidità condivisa?


Intanto non si hanno nemmeno più notizie sulle verifiche tecniche per l'attuazione della liquidità internazionale. In questo senso si aspetta l'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli che una volta terminati i controlli dovrebbe redigere il regolamento con tutte le specifiche.