Pubblicato il da Giuseppe "Pidduv" Messineo

Pioggia di emendamenti sul Decreto Dignità e le controverse norme sul gioco. Adesso si dovrà discutere sulle eventuali modifiche da apportare anche se avanza l’ipotesi fiducia.

 

C'è sempre più caos intorno al tanto discusso Decreto Dignità voluto dal Ministro del Lavoro e dello Sviluppo Economico. Le opposizioni hanno infatti presentato tantissimi emendamenti sia sul divieto assoluto di pubblicità dei giochi che sul PREU. Una sfilza di modifiche che molto probabilmente porteranno a chiedere la fiducia alla Camera.

Soluzione non particolarmente gradita a Luigi Di Maio: "Io spero proprio di no, ma se le opposizioni cominceranno a fare due o tre mila emendamenti allora a quel punto inizia l’ostruzionismo e mi dispiace perché io ho dato la disponibilità a discutere le modifiche ma devono essere modifiche migliorative e non peggiorative."

Insomma, saltato l'atteggiamento costruttivo, forse non tanto cercato da Di Maio, si va verso un altro tipo di strategia. E adesso? Bisognerà attendere le prossime mosse anche se al momento c'è molta confusione sul da farsi.

Intano sono stati resi noti alcuni degli emendamenti appena proposti. Tra questi, come si legge su Gioconews, c'è anche quello presentato da Forza Italia, per voce del deputato Paolo Zangrillo, che chiede di sopprimere l'intero articolo. Una richiesta portata avanti anche in altri emendamenti del Pd di Fregolent e Del Barba.

Lo stesso Zangrillo, in un altro emendamento, esclude dal divieto di pubblicità "i giochi numerici a quota fissa e i giochi numerici a totalizzatore nazionale, le scommesse (...) e qualsiasi ulteriori gioco individuato dall'Adm con proprio decreto da adottarsi entro 30 giorni."

Decreto Dignità, cosa succederà?
Decreto Dignità, cosa succederà?


Il deputato Osnato, di Fratelli d'Italia, ha invece presentato diversi emendamenti in cui si chiede di vietare la pubblicità "che assuma connotati di aggressività o ingannevolezza, secondo quanto previsto dal protocollo d'intesa che l'Autorità delle Dogane e dei Monopoli sottoscrive con l'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni."