Pubblicato il da Giuseppe "Pidduv" Messineo

Tra gli emendamenti presentati per modificare il Decreto Dignità c'è quello dell'Onorevole Guido Crosetto che propone di fare una netta distinzione tra poker in modalità torneo e gioco d'azzardo.

 

Sono davvero tantissimi gli emendamenti presentati sulle controverse norme sul gioco previste dal discusso Decreto Dignità voluto dal Ministro del Lavoro e dello Sviluppo Economico Luigi Di Maio. Tra questi c'è anche quello a firma dell'Onorevole Guido Crosetto che propone di fare una distinzione ben delineata tra poker in modalità torneo e azzardo.

Il coordinatore di Fratelli d’Italia chiede infatti di applicare il divieto assoluto di pubblicità a tutti gli altri giochi di carte (poker cash game e altro) escluso quello dei 'tournament'. Del resto il poker a torneo è stato già dichiarato uno skill game, e di conseguenza non un gioco d'azzardo, in diverse sentenze emesse della Corte di Cassazione.

Insomma, richiesta più che corretta quella presentata da Crosetto e da altri suoi colleghi. Ecco, nel dettaglio, cosa dice l'emendamento in questione:

"Ai fini del rafforzamento della tutela del consumatore e per un più efficace contrasto alla ludopatia, fermo restando il divieto di pubblicità di cui all'articolo 4, comma 2, della legge 13 dicembre 1989, n. 401, per contrastare l'esercizio abusivo dell'attività di gioco o scommessa, a decorrere dal 1o gennaio 2019 è vietata qualsiasi forma di pubblicità, anche indiretta, relativa alle categorie di giochi di sorte a quota fissa, giochi di carte organizzati in forma diversa dal torneo, lotterie ad estrazione istantanea, giochi numerici a quota fissa e a totalizzatore, con vincita in denaro e offerti su canale fisico o a distanza, omunque effettuata e su qualunque mezzo, incluse le manifestazioni sportive, culturali o artistiche, le trasmissioni televisive o radiofoniche, la stampa quotidiana e periodica, le pubblicazioni in genere, le affissioni ed internet, con l'eccezione di quanto pubblicato all'interno di siti internet e applicazioni mobili di proprietà del concessionario e registrati come canali di vendita presso l'apposito registro tenuto presso l'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli. Il divieto di cui al presente comma si applica anche alle sponsorizzazioni di eventi, attività, manifestazioni, programmi, prodotti o servizi e a tutte le altre forme di comunicazione di contenuto promozionale, comprese le citazioni visive ed acustiche, delle medesime categorie di giochi. Sono escluse dal divieto di cui al presente comma le lotterie nazionali a estrazione differita di cui all'articolo 21, comma 6, del decreto-legge 1o luglio 2009, n. 78, convertito, con modificazioni, dalla legge 3 agosto 2009, n. 102, le manifestazioni di sorte locali di cui all'articolo 13 del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 2001 n. 430, e i loghi sul gioco sicuro e responsabile dell'Agenzia delle dogane e dei monopoli."

Niente ban per il poker a torneo e le scommesse?
Niente ban per il poker a torneo e le scommesse?


E tra i giochi che potrebbero essere 'esentati' dal ban dell'articolo 9 ci sono anche le scommesse, riconosciute come skill game.