Pubblicato il da Giuseppe "Pidduv" Messineo

Dopo il 'ban' di Google arriva anche quello di Facebook. Entro 48 ore infatti il più popolare social network del mondo non permetterà più ai concessionari di gioco italiani di fare pubblicità.

 

Incubo senza fine per il gioco made in Italy. Dopo il clamoroso 'ban' di Google sta per arrivare anche quello di Facebook. In queste ore infatti il più popolare social network del mondo sta comunicando, a tutti i concessionari di gioco italiani che hanno pagine o pubblicità, che in tempi brevissimi verrà interrotto il loro servizio.

Facebook, come si legge su Agimeg, ha precisato che "a causa dei recenti sviluppi legislativi sta revocando tutte le approvazioni per il mercato italiano e approverà solo pubblicità che riguardano lotterie ad estrazione differita. Gli inserzionisti saranno quindi responsabili delle pubblicità sul gioco, le pagine di Addendum e del rispetto delle linee guida e politiche di Facebook. Queste misure avranno effetto entro le prossime 48 ore e saranno valide sia per le pagine sia per le pubblicità."
 
Un ulteriore botta per chi lavora nel mondo dei giochi. Adesso si aspettano le reazioni dei concessionari che tanto hanno investito, in termini di denaro e tempo, in Italia.

Intanto procedono i lavori sui tanti emendamenti presentati per modificare l'articolo 9. Tra gli altri si discuterà anche su quello presentato dell'Onorevole Guido Crosetto che propone di fare una netta distinzione tra poker in modalità torneo e gioco d'azzardo.

Il coordinatore di Fratelli d’Italia chiede di applicare il divieto assoluto di pubblicità a tutti gli altri giochi di carte (poker cash game e altro) escluso quello dei 'tournament'. Una richiesta figlia delle tante sentenze emesse della Corte di Cassazione che ha stabilito che il poker a torneo è uno skill game e di conseguenza non un gioco d'azzardo.