Pubblicato il da Giuseppe "Pidduv" Messineo

Polemiche sempre più accese sul Decreto Dignità e sulla poca voglia del Governo di trattare su temi come la lotta al precariato, le delocalizzazioni selvagge ed il divieto assoluto delle pubblicità sui giochi.

 

Caos intorno al controverso Decreto Dignità voluto dal Ministro del Lavoro e dello Sviluppo Economico Luigi Di Maio. In molti infatti accusano il Governo di non voler 'trattare' su argomenti spinosi come la lotta al precariato, le delocalizzazioni selvagge e naturalmente il contrasto alla ludopatia con il divieto assoluto delle pubblicità sui giochi.

A rincarare la dose ci ha pensato l'onorevole Debora Serracchiani che, durante i lavori delle Commissioni Finanze e Lavoro, ha invitato l'Esecutivo a "preannunciare l’intenzione di porre la questione di fiducia sul decreto". Una soluzione forse necessaria dopo aver registrato il 'mancato' accordo anche su temi dove si sarebbe potuto trovare un punto d'incontro.

Insomma, resta tutto fermo con molti emendamenti accantonati e tanta delusione da parte dell'opposizione.

Intanto, come di legge su Agimeg, Di Maio continua a difendere il suo lavoro attaccando tutti quelli che non condividono le sue scelte:

"Chi sta combattendo il Decreto Dignità sta prestando il fianco alle lobby del gioco d’azzardo ed alle multinazionali che vogliono delocalizzare perché vogliono fermare questo decreto, in modo tale da continuare a fare pubblicità sul gioco d’azzardo e business sulla pelle delle persone ed a delocalizzare in tutti i posti del mondo con i macchinari che hanno comprato con i soldi degli italiani.

Chi vuole fermare questi interventi del decreto – ha continuato – deve passare sul mio corpo perché ci abbiamo messo anni ad arrivare in Parlamento come maggioranza e bloccare la lobby del gioco d’azzardo e le multinazionali che delocalizzano e non sarà una scusa come la precarietà, perché io la sto combattendo, a fermare questi importanti interventi."