Pubblicato il da Giuseppe "Pidduv" Messineo

Inizia oggi l’ultimo passaggio dell’iter per il Decreto Dignità. Dopo il via libera definitivo delle commissioni Finanze e Lavoro della Camera, la 'palla' passa all'Aula per l'ultima analisi e le votazioni che sono previste per il 31 luglio, 1 e 2 agosto.

 

Ci siamo, il controverso 'Decreto Dignità' voluto dal Ministro del Lavoro e dello Sviluppo Economico Luigi Di Maio approderà oggi in Aula alla Camera per l'ultima analisi. A riferire quanto deciso dalle commissioni Finanze e Lavoro saranno i relatori Giulio Centemero e Davide Tripiedi. Una volta compiuto questo passo si andrà alle votazioni, previste da programma per martedì 31 luglio, mercoledì 1 agosto e giovedì 2 agosto.

Manca quindi davvero pochissimo alla conversione definitiva del decreto che tra le altre cose prevede il divieto assoluto delle pubblicità sui giochi.

E proprio su questo sono nate le discussioni più accese. Sull'argomento è intervenuto un paio di giorni fa anche Giovanni Garrisi, Chief Executive di Stanleybet, che ha preannunciato una lunga battaglia per il ripristino della legalità attraverso i tribunali della Repubblica. Una mossa quasi dovuta per far rispettare i propri diritti:

"La parola 'dignità' fa pensare a concetti come responsabilità, senso della misura, equilibrio, proporzionalità, ragionevolezza... principi assenti dal decreto, denominato 'dignita' proposto dal governo. Se i principi di base che hanno ispirato il Governo sono a mio parere pienamente condivisibili il testo presentato in aula manca l’obiettivo.

In materia di gioco il ministro Di Maio ha fatto riferimento alle lobby e ai poteri forti scatenati contro il Decreto. Confesso che, dopo aver combattuto tutta la mia vita professionale contro questi poteri forti, che ben conosco, non posso che tributargli la mia simpatia e piena solidarietà. Ma lo invito a riflettere: una attività legittima non può subire un taglio totale della pubblicità. Si tratta di una scelta che viola il principio di legalità."

Giovanni Garrisi
Giovanni Garrisi


Stessa linea di pensiero che aveva manifestato qualche giorno prima, pur con argomentazioni diverse, il presidente dell’associazione Logico Moreno Marasco:

"Un bicchiere di vino è come una scommessa da due euro: non ha mai fatto male a nessuno. Il gioco online è una forma di intrattenimento se praticato, giustamente, con moderazione. Contestiamo lo stop totale delle sponsorizzazioni e pubblicità delle scommesse nel metodo e nel merito. Prima di tutto consideriamo che la modalità del decreto sia stata inappropriata: non è qualcosa che ha carattere di urgenza e con ciò si è anche esautorato il Parlamento, evitando oltretutto qualunque dialogo con le parti.

Non è mettendo lo stop alla pubblicità che si otterrà il risultato di prevenire il fenomeno della ludopatia. Mi spiego: la 'domanda' del gioco esiste a prescindere dalla pubblicità e dall’offerta stessa dei concessionari e dei monopoli. Dico oltretutto che togliere la pubblicità non è una buona scelta, dato che rappresenta l’unico strumento che abbiamo noi concessionari online per distinguerci dagli operatori illegali."