Pubblicato il da Giuseppe "Pidduv" Messineo

Il Servizio Bilancio del Senato ha stimato in circa 550 milioni di euro il minor gettito derivante dal divieto di pubblicità dei giochi. Per l'online gli effetti saranno più negativi rispetto a quelli evidenziati in precedenza.

 

Dovrebbe essere di circa 550 milioni di euro il minor gettito derivante dal divieto di pubblicità dei giochi. A correggere le stime è stato direttamente il Servizio Bilancio del Senato che ha pubblicato una nota di lettura sulla questione. Nello specifico, l'online subirà degli effetti molto più negativi rispetto a quelli evidenziati in precedenza.

Intanto, come si legge su Agimeg, il Decreto Dignità è atteso nel pomeriggio al Senato per l'ultima approvazione. Il testo raggiungerà l’Aula dopo il via libera al Milleproroghe.

Sull'argomento è intervenuto ancora una volta il promotore del decreto Luigi Di Maio. Il Ministro del Lavoro e dello Sviluppo Economico ha voluto precisare che "questi saranno giorni importanti e ancora più impegnativi sia per il Movimento 5 Stelle che per la Lega". Il gruppo di maggioranza dovrà infatti portare avanti il testo con tutte le sue novità incluse quelle sul gioco d’azzardo.

Continua quindi l'iter per un Decreto che comunque fa discutere e crea malcontento soprattutto in chi da anni si occupa di giochi. Per difendere la categoria sono scesi in campo anche l'Associazione italiana degli operatori del gaming online e l’European Gaming and Betting Association che hanno inviato una lettera ai parlamentari esprimendo preoccupazione circa l’impatto del divieto assoluto della pubblicità.

LOGiCO e EGBA hanno ancora una volta precisato come l'impatto del divieto potrebbe essere devastante per le società che operano nel settore del gaming e non solo. Un avvertimento che, almeno per il momento, è caduto nel vuoto.