Pubblicato il da Giuseppe "Pidduv" Messineo

Il Governo torna a battere cassa! Il poker online, per finanziare una parte della manovra di bilancio, subirà un ulteriore aumento della tassazione ed una riduzione del pay out.

 

Incredibile scelta del Governo Conte che per rimediare 700 milioni di euro, utili alle spese per la manovra di bilancio, e per evitare la procedura di infrazione dell'Europa, ha deciso di 'attaccare' ancora una volta il gioco online e di conseguenza anche il poker online. Una scelta dissennata che potrebbe mettere la parola fine ad un mercato già in pesantissima crisi, come si evince facilmente dai numeri sempre più bassi delle raccolte.

Ma la cosa più assurda è che i 'gialloverdi', già autori di una legge contro la pubblicità sul gioco per combattere la ludopatia, si rifaranno proprio sul gioco per accumulare parte dei soldi per finanziare la legge di bilancio per il 2019. Insomma un assurdo storico che potrebbe creare reazioni piuttosto furiose da tutte le parti in causa.

Del resto, come si legge su Agipro News, non ci vuole molto a capire che un ulteriore aumento della tassazione unito al ritocco del pay out (la percentuale restituita in vincita ai giocatori) causerebbe soltanto una profonda contrazione del mercato italiano, vanificando gli obiettivi di maggiori entrate.

Nel dettaglio, l'emendamento del Governo prevede in totale un aumento del preu per slot e VLT dell'1,75%, un aumento del 5% per la tassazione dei giochi online (poker, casinò e bingo), del 2% per scommesse fisiche, online e virtuali e un ritocco al ribasso del compenso per le rivendite di Gratta e Vinci. Tutto a patto però che la raccolta resti costante.

Un'ipotesi per lo meno azzardata, alla quale in realtà non credono neanche i tecnici del Governo. Intanto alcune poker room sembra vogliano già lasciare il mercato italiano visto che dopo il Decreto Dignità non si è più parlato di liquidità condivisa. Una fuga che potrebbe avere un'accelerata dopo le nuove misure della legge sul bilancio.