
Team PRO, Team PRO, Team PRO... ma quanti pro ci sono a questo gioco? Ai tavoli da poker live sono quasi tutti PRO, ma in quanti lo meritano davvero? Spesso l’unico merito del “portatore sano” di patch è il suo essere amico di, figlio di, figlio dell’amico del marito di.
Certo, si ritiene un grande campione ed esige il rispetto dovuto a un “PRO”, ma poi magari chiama 3bet un raise pari a tre big blind... piuttosto imbarazzante.
Quindi chi è un PRO? A quanto si vede in giro è un giocatore a cui qualcuno paga il buy-in. Frequentano il giro del live e campano cambiando sponsor di tanto in tanto. Si attaccano alla mammella di una poker room e poi, appena non sentono più arrivare il latte, cercano di lisciare il pelo a qualche altra fonte di reddito. Non dimentichiamo che non hanno mai vinto un emerito... C’è solo un problema: non hanno capito che cosa significhi essere PRO, o meglio, hanno ridefinito il concetto a loro uso e consumo.
Un giocatore PROfessionista è un uomo che campa giocando a poker. Uno di quelli che magari suda davanti allo schermo del PC per ore ogni giorno e che lima i difetti del suo gioco con sessioni di studio certosine. Probabilmente non c’è nessuno che gli paga il buy-in, nemmeno quello del calcinculo in sagra. In compenso prende tantissimi calci in culo dalla varianza, e non è la stessa cosa. È uno che fa profitto e che non sente il bisogno di venirmelo a dire mentre ceno. È uno che, se anche me lo venisse a dire, poi aggiungerebbe «Se serve, puoi controllare qui, qui, qui e qui». Solitamente un PROfessionista è un giocatore completo che anche se arriva alla sponsorizzazione continua la sua attività con la stessa dedizione di un tempo. È uno che campa di poker, non di espedienti.
PRO e PROfessionista in Italia non sono la stessa cosa, lo abbiamo capito.








