Pokeritaliaweb con questo editoriale ha deciso di proporre cinque semplici regole che potrebbero essere utili per la realizzazione del nuovo regolamento, vista la fase delicata che il poker live sta attraversando in questi ultimi mesi.
Sicuramente non abbiamo la supponenza di pensare che i nostri cinque punti possano creare la migliore regolamentazione o che siano da tutti accolti in maniera positiva e favorevole, pero' ci teniamo a dare uno spunto a chi dovra' alla fine decidere le sorti del poker live in Italia di quali siano veramente i punti salienti, che possono far in modo che la regolamentazione sia un successo e quindi applicata e seguita dai giocatori, oppure risulti l'opposto poco amata e quindi facilmente infranta dai giocatori di poker italiani.
Ecco i cinque punti che secondo noi potrebbero dare un forte impulso positivo al poker live in Italia.
1) Regolamentare il poker live ed online nel modo piu' uniforme.
E' inconcepibile che lo stesso tipo di gioco e' cioe' il poker che comprende molte varianti, sia regolamentato online in un detrminato modo, e lo stesso gioco giocato dal vivo possa avere una regolamentazione completamente opposta, mentre gioco online posso vincere dei soldi, mentre gioco allo stesso identico gioco in un club live rischio il carcere, e' assolutamente incomprensibile.
Bisogna uniformare quanto piu' possibile la regolamentazione fra online e live e sopratutto creare una cultura della legalita' anche nel poker live, che ci sono regole che vanno rispettate come gia succede nel poker online.
2) La Svizzera potrebbe essere presa come esempio nella regolamentazione del poker live.
In Italia esistono solo quattro casino' per una popolazione di 60 milioni di abitanti, nella vicina Francia sono piu di centosettanta , in Austria una ventina, in Svizzera sono quindici e sono sorti da mesi moltissimi poker club legali dove si gioca a poker tranquillamente, ci viene da chiederci perche' in Italia non si puo' ricalcare il modello svizzero?
Una legge chiara per il poker live che ha dato il via ai tornei legali al di fuori dei casino, con buy-in limitati e con una serie di regole che permettono di controllare che il gioco si svolga in modo corretto, sta attirando sempre piu' giocatori del nord Italia in Svizzera.
L'Italia potrebbe "copiare" la regolamentazione Svizzera e dare cosi vita a tanti poker club dove il buy-in massimo non deve superare i 250 euro a torneo (come e' stato stabilito gia' per il poker online) mentre i tornei con buy-in superiore si giocherebbero sempre nei quattro casino italiani.
Si otterrebbe quindi un livello di gioco differente, i tornei importanti si giocherebbero sempre nei casino', mentre i tornei di livello inferiore si potrebbero giocare nei tanti poker club legali sparsi in tutta la penisola.
3) Pagare le tasse in base ai giocatori, ai tavoli e alle dimensioni del club.
Perche' non si potrebbero "tassare" i tavoli da gioco all'interno dei club per poter decretare quanto ogni club debba versare nelle casse dello stato?
Si potrebbe prendere questo come uno dei parametri per quantificare il profitto di un poker club, che andrebbe ad incidere con la metratura del locale e al numero minimo di giocatori che lo stato stabilisce per poter decretare che un club possa stare aperto. Un po come succede ora con gli studi di settore, il poker club paga le tasse e quindi deve fare un certo numero di fatturato per stare aperto se no deve chiudere.
4) La regolamentazione deve essere certa, sicura e sopratutto inflessibile e deve ridistribuire le vincite in denaro contante.
E' evidente che in questa regolamentazione bisogna consentire ai club di raccogliere il montepremi e poi di poterlo redistribuire in soldi contanti e non certo in premi, utilizzando come gia succede nel bingo qualche meccanismo elettronico che certifichi il numero dei giocatori effettivamente iscritti al torneo, il montrepremi raggiunto, la quota destinata allo stato, quella al gestore ed infine il montepremi destinato al giocatore.
E' evidente che se ad un controllo il club risulta non in regola, la licenza va immediatamente revocata, e' solo la certezza della pena che puo' fare in modo che le regole vengano rispettate da tutti.
5) Educare il giocatore e creare solo circoli affidabili.
Creare un network di circoli affidabili magari anche brandizzati da qualche poker room online, che si impegnino a rispettare le regole e che denuncino i casi di concorrenza sleale da parte di "bische" o "circoli non autorizzati", e che si impegnino ad educare i giocatori al rispetto delle regole.
Queste sono cinque semplici regole che noi di pokeritaliaweb proponiamo al legislatore, e che sottoponiamo anche ai tantissimi lettori che ogni giorno ci seguono, ma anche agli altri organi d'informazione per iniziare tutti insieme un dibattito serio e costruttivo sul poker live, che possa portare chi deve decidere a confrontarsi con un movimento che risulti unito, e non come succede ora diviso su tutto.
Il poker live ha grandi potenzialita' ma solo se viene regolato in maniera corretta e comprensibile e che non diventi solo il "fratello povero" del poker online. Il poker online e il poker live devono coesistere perche' sono lo stesso gioco, e devono sfruttare le grandi potenzialita e caratteristiche proprie del giocare difronte ad un pc, oppure giocare seduto a tu per tu con un altro giocatore.
Se vuoi farci sapere come la pensi, scrivi la tua proposta su come regolamentare il poker live a:
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Pokeritaliaweb staff






















