Piw si schiera con i tantissimi poker club contrari alla nuova legge sul poker live che si sta' discutendo al parlamento Italiano che se approvata farebbe chiudere moltissimi club.
La proposta di legge in questione e che verra' votata nei prossimi giorni, riguarda la concessione di circa 500 licenze al prezzo di 100.000 euro a licenza, che daranno la possibilita' di poter svolgere "liberamente" dei tornei di poker nei circoli che acquisteranno tale licenza.
Noi di pokeritaliaweb ci chiediamo quanti club italiani potranno permettersi un tale investimento con la normativa italiana che cambia ogni mese, senza regole sicure e sopratutto senza poter pagare delle vincite con denaro contante?
Oppure queste licenze verranno comprate da grossi gruppi online che utilizzeranno poi i circoli live per trovare giocatori per il poker online?
Una cosa e' sicura, questa proposta non ha suscitato nessuna "rivolta" da parte delle tante federazioni di poker italiane, che ad oggi non hanno fatto nessuna contro proposta ufficiale, e non hanno informato i propri club affiliati sulle strategie da attuare per poter svolgere tutti insieme una serie di misure per fermare questa legge.
Credo che tutti siamo d'accordo che una legge per il poker live sia necessaria, che detti le regole certe di questo gioco, che delimiti i buy in, che dia sicurezza al giocatore, ma credo anche che nessuno voglia un poker live " stile catena multimarca" dove i club siano tutti degli specchietti per le allodole a servizio delle multinazionale del poker online.
Un giocatore di poker live non e' per forza anche un giocatore di poker online, ma sicuramente lo puo' diventare perche' c'e una sinergai fra le due versioni, ma e' anche vero che giocare live nei circoli italiani e sicuramente tutta un altra cosa che sedersi a giocare difronte al proprio pc, termine con questa frase " Il poker live e' un piacere, non fatelo diventare un dispiacere"






















