Possiamo certamente affermare che è passato il tempo in cui tutto il mondo del poker ci considerava dei veri e propri "Donk". Gli ultimi risultati parlano chiaro, tra i migliori dei vari tornei EPT ci sono sempre degli italiani.
Alfonso Amendola e Luca Cainelli rispettivamente 10imo e 11imo all'European Poker Tour Pokerstars di Berlino, il grandissimo Francesco De Vivo secondo, 305.642,31 vinti, all'EPT di Copenhagen, Nicolò Calia 19imo a Deauville, l'inossidabile Luca Pagano 6o a Praga, Alfio "Alfiosnob" Battisti secondo a Varsavia con Luca ancora al final table e tantissimi altri piazzamenti che dimostrano come si è alzato il livello dei nostri rappresentanti.

Anche se continuiamo ad avere un background minoritario rispetto alle altre nazioni, vista la giovane età del movimento e l'attuale situazione di stallo che non permette il fiorire di nuovi giocatori se non dalla porta secondaria del gioco on line, siamo riusciti in poco tempo a creare una generazione altamente competitiva ed in alcuni casi vincente.
Certamente siamo ancora dietro a nazioni come gli Stati Uniti, il Canada, la Francia ed il Regno Unito ma i miglioramenti sono tangibili e continui e questo non può far altro che farci sperare per il meglio nel prossimo futuro.
Se prima avevamo qualche ottimo giocatore adesso abbiamo un intero movimento all'altezza della situazione. Non più singoli giocatori come Luca Pagano, Max Pescatori, Dario Minieri o Dario Alioto, ma tutto un movimento nato ed arrivato dall'online e capace di farsi rispettare in qualsiasi tavolo di qualsiasi torneo.
Certo ci vorrà del tempo prima che i giocatori stranieri ci considerino loro pari, ma adesso ci devono almeno del rispetto e della considerazione. E' finito il tempo in cui ci consideravano ancora un gradino sotto al resto della media europea. L'ultimo esempio di questo atteggiamento si è avuto al final table del Partouche Poker Tour dove era presente il simpatico Gianni Giaroni. I commentatori lo han malgiudicato e preso in giro per il suo gioco chiuso e poco attivo. Segno questo del poco riguardo che il nostro player riscuoteva quantomeno dagli addetti ai lavori.

Purtroppo la mancanza del poker live in Italia sta attenuando un pò la crescita del movimento, che vive in modo insofferente la situazione del poker terrestre in Italia, con le attuali leggi che non permettono di svolgere il gioco fuori dai casinò. La speranza è che arrivi presto qualche cambiamento in materia e che si lasci spazio a questa continua crescita che sicuramente troverà conferma anche alle prossime World Series of Poker.
Sono sicuro che quest'anno sarà diverso dagli altri anni, vedremo un ottimo numero di piazzamenti dei nostri e sono sicuro che arriverà anche qualche braccialetto. Gli italiani si son sempre distinti in qualsiasi gioco o sport. Ci son stati momenti bui, come quello appena passato per il nostro poker, adesso aspettiamo i momenti esaltanti che arriveranno a certificare il livello di gioco dei nostri rappresentanti.
Scritto da Giuseppe "pidduv" Messineo
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