
Dario 'Caterpillar' Minieri
Ultimamente il poker live non suscita più la stessa curiosità degli anni passati, non c'è più quella passione che accompagnava tutti i grandi eventi europei ed italiani. Tra le varie cause di questa 'crisi' c'è sicuramente la mancanza di un giocatore simbolo in cui identificarsi.
Chi, come me, segue il poker live da anni si sarà accorto che negli ultimi tempi non c'è più la stessa attenzione per questa splendida modalità di gioco. Forse la crisi che ha colpito il nostro paese o i tantissimi eventi programmati ma i numeri continuano a scendere e raramente un evento raggiunge il successo ottenuto in passato. L'Italia, che in questo senso sembrava un'isola felice, è la nazione che più sta vivendo un calo d'interesse.
Tra le probabili cause anche la mancanza di un giocatore capace di stimolare le fantasie dei tanti appassionati... manca il Messi della situazione, il player che inventa la giocata strepitosa, che ottiene il successo giocando ogni mano in maniera spettacolare suscitando polemiche e tanta ammirazione. Fino ad un paio di anni fa questo era il ruolo di Dario Minieri, strepistoso fenomeno del poker live romano che con i suoi colpi ha trascinato migliaia di tifosi ai tavoli da gioco.
Il Caterpillar del poker italiano è stato, e speriamo torni ad essere presto, il gancio di traino per un'intera generazione. Chi non ricorda il terzo posto ottenuto dal pro del team PokerStars.it nel Main Event dell'European Poker Tour di Sanremo del 2008. Una super prestazione, con tantissime splendide giocate, da più di 450.000 dollari, un evento con 701 iscritti e con un seguito di appassionati impressionante che per giorni ha intasato tutti i forum italiani del settore.
Come dimenticare lo splendido braccialetto conquistato da Dario nel $2.500 No Limit Hold'em delle World Series of Poker di Las Vegas dello stesso anno. Una carriera folgorante, sognata ed invidiata da tantissimi giocatori che per tanto tempo hanno visto nel giovane romano un simbolo che rappresentava un intero movimento. Cosi come succede nel calcio, con Messi simbolo di una passione, Dario ha rappresentato il poker in tutte le sue sfumature.
Purtroppo negli ultimi due anni il fenomeno italiano è rimasto un pò ai margini del poker live che conta e questo ha inciso sicuramente in un movimento che ha perso un vero e proprio punto di riferimento. A dire il vero i risultati sono anche arrivati, 4 bandierine tra il 2011 ed i primi 5 mesi del 2012, ma nessuno di questi ha assunto particolare rilevanza.
La speranza è Dario torni presto ai suoi livelli a partire già dalle WSOP del 2012, chissà magari regalandoci un'altra impresa ed un altro braccialetto... noi abbiamno bisogno di lui perchè senza Caterpillar il poker live è come come il calcio senza Messi. Good luck fenomeno!








