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Tornei Poker Live: Il buy-in non e' tutto

euro.jpgIn questo editoriale volevo rimarcare il concetto del buy-in e della struttura in un torneo live. Con il titolo "il buy-in non e' tutto" voglio analizzare due diversi trend, quello dei casino italiani e quello, per esempio, dei casino sloveni.



Prendendo spunto dai recenti eventi giocati in Slovenia (su tutti il GSOP di Portorose finito da qualche giorno) vado oggi a parlare di una profonda differenza fra l' ottica italiana e quella estera. Nei quattro Casino italiani assistiamo da tempo al proliferare di sempre piu' eventi e circuiti di poker live.

Sanremo e Venezia
sono terra di Pokerstars con il suo IPT (ed anche EPT nel caso della citta' ligure). A Venezia abbiamo assistito anche a tappe del PGP di GD (presente anche a Saint Vincent). A Campione e Saint Vincent il team di Italian Rounders gestisce da tempo i tornei Pokerclub Lottomatica e da qualche mese anche gli eventi Snai Poker Cup e La Notte del Poker.

Tutti questi sono eventi di forte richiamo, tornei con final table televisivi che diventeranno format per le piu' importanti tv nazionali. I buy-in di questi eventi sono sempre abbastanza elevati. Si viaggia dai €1,100 ai €2,200 di media buy-in. Detto questo tutti presentano Side Event che vanno dai €220, €330 fino a €550. I problemi non derivano tanto dalle strutture dei Main Event (IPT ha una delle migliori strutture a livello europeo ed ultimamente anche i tornei IRPT hanno migliorato la giocabilita') ma da quelle dei side event.

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Diciamolo chiaramente, in Italia per giocare un buon poker in un torneo con una struttura che non sia una lotteria dobbiamo sederci con almeno €1,100. La quasi totalita' dei side event sono tornei con strutture altamente deficitarie che ricordano piu' un bingo che un torneo di texas hold'em. Facile capire che quando si giocano eventi con 5,000 chips di stack e 20 minuti per livello blinds siamo di fronte a tornei in cui la componente tecnica, che ha fatto la fortuna del Texas Hold'em, e' sminuita se non inesistente con strutture destinate a colassare dopo pochi livelli di gioco lasciando il tutto in balia della componente fortuna. I Side Event presentati in Italia sono sempre piu' ingiocabili e questo e' un dato di fatto.

In Slovenia abbiamo differenze sostanziali ed ultimamente sempre piu' associazioni e imprese legate al mondo del poker decidono di giocare eventi "minori" nei casino sloveni come Perla Nova Gorica o Metropol Portorose. Questi eventi sono certamente minori in quanto a impatto mediatico, buy-in e di conseguenza anche montepremi, ma a livello di numero di giocatori e struttura di gioco non hanno nulla da invidiare a tornei piu' blasonati.

E' il caso del GSOP presentato da Assogold e Powerpoker.it. Una serie di eventi che vedevano in un €330 il torneo principale. Non per questo gli organizzatori hanno messo giu' strutture iper veloci, anzi. Al Main di Portorose con €330 ci si poteva sedere con 25,000 chips di stack e livelli blinds graduali che cambiano ogni 40 minuti !!! Strutture al pari di Main Event italiani che costano almeno €1,100. Morale della favola, 200 giocatori iscritti, un prizepool di tutto rispetto da €60,000 e la possibilita' di giocare il vero poker con strutture eccezionali anche senza spendere 1,000 o 2,000 euro che non tutti possono permettersi.

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Altri esempi sono quelli di eventi come lo Shark Bay (vicino ai 400 iscritti all' ultima edizione, sempre €330 di buy-in e ottima struttura di gioco) ma anche il Tana delle Tigri di Nice Hand presso il Casino Perla di Nova Gorica (dove con €550 possiamo giocare un evento davvero favoloso). Insomma, in Slovenia il trend e' sempre piu' marcato. Poker room.it, associazioni e aziende che operavano nei circoli e nel poker italiano, e tante altre realta' si spostano con sempre piu' frequenza verso i casino Sloveni che permettono di fare tornei con buy-in bassi ma molto ben organizzati.

La differenza fra Italia e Slovenia la si vede anche all' interno della stessa gestione da parte dei Casino. Nei tornei organizzati internamente dai Casino in Italia non troviamo un evento a meno di €300, in Slovenia possiamo giocare ogni sera con €100, €60 o anche solo €30 di buy-in. Il cash game e' un altra cartina tornasole del fenomeno. Provate a sedervi in un tavolo cash di un casino italiano. In nessuna poker room di Casino italiano troverete tavoli con un livello minore al €5/€5 No Limit mentre i Casino sloveni puntano anche sui livelli inferiori (si trovano tavoli con dealer a partire da €1/€2 No Limit).



Con questo non voglio dire che sia sbagliato creare eventi ricchi con buy-in importanti in un mercato come quello Italiano, ma e' certamente sbagliato non dare la possibilita' di giocare un buon poker a chi paga comunque €
casino campione300 o €500 per un side event riducendo il tutto a strutture verticali con eventi/maratona da concludersi in giornata.

A questo punto sarebbe meglio non farli proprio questi side visto che non parliamo di Texas Hold'em ma di un gioco con le stesse regole dove, per causa di forza maggiore viste le strutture, la fortuna e' la comp
onente principale, non le skills.

Specie in un periodo che vede il poker live da associazione fermo in Italia la voglia di poker e' tanta. Non tutti possono permettersi di giocare main event italiani e i side presentati fanno passare la voglia. E' per questo che il calendario di "eventi minori" ma con strutture eccezionali in Slovenia e' sempre piu' ampio ed e' per questo che tantissimi giocatori medi italiani rispondono alla grande a queste proposte con eventi che portano dai 200 ai 400 giocatori e appassionati ai tavoli.

Vieni a discutere e a dire la tua su questo argomento nel FORUM PIW, la community del poker italiano con oltre 5,000 utenti iscritti.

Scritto da Stefano "gurupoker" Guerri

 

 

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