Dopo che il caso Full Tilt Poker sembra essersi avviato verso una conclusione positiva grazie all’intervento della cordata guidata da Tapie&Co per il risanamento della società, il Black Friday torna a far parlare di sé visto che proprio in questi giorni hanno preso inizio le prime udienze del processo a carico di John Campos, azionario ed ex CEO di Sun First Bank e Chad Elie, accusato di aver gestito un sistema di pagamento per i siti di poker online.
Il processo sarà evidentemente incentrato sull’elusione dell’UIGEA e del IGBA (Internet Gambling Business Act) attraverso azioni assimilabili al riciclaggio di denaro, gestione di fondi illegali destinati al gioco d’azzardo e, solamente a carico di Elie, un’ulteriore accusa per cospirazione a commettere frodi bancarie.

Il poker online negli Stati Uniti è ad ora illegale
Il documento di 52 pagine contenente parte della documentazione probatoria è stato consegnato nella mattinata di ieri (mercoledì 9 novembre) e almeno leggendo qualche parere in giro per la rete, la loro posizione non è assolutamente semplice da gestire. La legislazione statunitense, come ormai noto, non tratta certo con i guanti chi si macchia di reati di questo tipo e le condanne sensazionali sono state numerose in passato.
Ora non resta che comprendere attentamente come si potrà sviluppare il futuro del poker online americano, ora appunto che gli ingranaggi della giustizia hanno iniziato a girare e a emettere verdetti in merito alla situazione del “vecchio” poker online USA, un capitolo, se non un libro, ormai chiuso, che però attende con ansia di passare alla pagina successiva.






















