Si è dimostrata infondata la notizia circolata qualche settimana fà in cui sembrava che il poker sportivo fosse prossimo al suo esordio alle Olimpiadi. Purtroppo il poker non diventerà, almeno in tempi brevi, sport mentale olimpico.
Nessuna richiesta quindi da parte dell'Associazione Internazionale Sport Mentali (IMSA) di includere il poker già dalla prossima riunione che si terrà ad aprile. Il texas hold'em non diventerà parente stretto di giochi come gli scacchi o il bridge.

Attraverso un comunicato ufficiale la Federazione Internazionale Poker ha segnalato che la notizia che annunciava il probabile ingresso del poker negli sports olimpici era totalmente sbagliata e non era altro che un rumour pressochè infondato. Ecco nel dettaglio il comunicato stampa della federazione:
"Il web è stato letteralmente inondato da informazioni che confermavano l'accettazione della Federazione Internazionale di Poker (I.F.P) nell'Associazione Internazionale di Sport Mentali (I.m.a.s). Non si sa come, né quando questi rumours sono cominciati a circolare in maniera assolutamente prematura. Non si può negare che la Imsa sia uno degli obiettivi pubblici dell'Ifp. I lavori vanno avanti da oltre un anno sulla base di continui segnali di apertura ma siamo ancora alla fase di partenza e comunque stiamo lavorando per questo".

Brutto colpo quindi per l'immagine pubblica del poker sportivo che cosi vede svanire la possibilità di diventare disciplina olimpica già dalle Olimpiadi di Londra del 2012. Il poker, secondo la federazione, dovrebbe essere per prima cosa riconosciuto da più paesi possibili come gioco di abilità, uno sport mentale a tutti gli effetti, dopo di chè si potrebbe iniziare a pensare di avanzare una proposta in questo senso al comitato olimpico.
L'obiettivo è quello dell'inserimento della IFP nello Sportaccord (Associazione generale delle federazioni internazionali sportive) e nella Imsa, l'associazione internazionale degli Sport Mentali. In questa direzione vanno le dichiarazioni rilasciate alla stampa da uno delle menti della IFP:
"Proprio su questo si sta lavorando e la Ifp sta dialogando con il presidente di Sportaccord, Hein Verbruggen, e il direttore esecutivo Nolvenn Dufay di Lavallaz. La IFP parteciperà come osservatore al congresso del 2010 di Dubai che si terrà dal 30 aprile. L'obiettivo finale è quello della celebrazione definitiva del poker nel congresso di Londra del 2011".

Fino ad oggi l'Associazione Internazionale di Sport Mentali (I.m.a.s) comprende la Federazione Mondiale di Bridge (Wbf), la Federazione Internazionale di Scacchi (Fide), la Federazione Internazionale di Dama (Fmjd) e la Federazione Internazionale di Go (Igf).
Tempi lunghi quindi prima che il nostro bellissimo gioco diventi unò sport mentale da Olimpiade, in attesa di questo dovremmo accontentarci di giocare il poker nei nostri circoli o club di poker, ops, dimenticavo.......purtroppo non possiamo fare neanche quello!
Scritt da Giuseppe "pidduv" Messineo
Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.






















