Il poker francese fa notizia. Dopo una settimana già si possono annoverare uno sciopero di massa dei giocatori ed ora i primi episodi di chiusura delle sale da gioco senza autorizzazione Arjel, il corrispettivo di AAMS.
Ad essere colpita dal provvedimento d'urgenza è la società maltese Interwetten. L'autorità di controllo sui giochi francese infatti, dopo aver constatato che l'azienda in questione continuava a fornire servizi ai giocatori nonostante la nuova normativa, ha diramato un comunicato a tutti i service internet provider al fine di impedire le connessioni al sito.

Un tavolo della room Interwetten
L'udienza per avere una sentenza da un tribunale nazionale è stata fissata per direttissima il 13 luglio. Interwetten da venerdì sera ha comunque già chiuso l'accesso ai giocatori francesi al fine di evitare la denuncia. Certo è che in base alla legislazione corrente, almeno in terra gallica sarà difficile ottenere una licenza regolare visto lo spiacevole episodio.
Dopo poco più di una settimana possiamo constatare, all'interno di un clima comunque teso, una certa efficenza nel sistema francese. Una sorta di esperienza maturata passivamente grazie all'osservazione propedeutica del nostro sistema legislativo nei due anni ormai passati. Una legislazione, quella francese, che non può certo essere meramente chiamata copia di quella italica, ma semmai, una versione riveduta e corretta dalle falle che affliggono il nostro sistema nazionale.

La home page del sito Interwetten
Dal forum intanto ci arrivano notizie di movimenti nati tra i giocatori francesi, al fine di creare un'associazione che possa interloquire con le istituzioni rappresentando gli interessi dei giocatori. Anche questa, mi duole dirlo, è una dimostrazione di maturità da parte di un movimento pokeristico che ha molto da insegnarci, nel gioco, come nella capacità di far valere i propri diritti.
scritto da Luca "ilFilosofo" Barbi






















