E' appena passato qualche giorno dalla ripertura del club di poker "Showdown" di Lainate ed è arrivata subito la risposta da parte delle autorità che sabato notte hanno reagito alla protesta del circolo con un blitz dei carabinieri.
Dopo le dichiarazioni da parte di Danilo Donnini, fondatore del circolo milanese, che aveva di fatto deciso di reagire e rischiare, non aspettando più l'arrivo della nuova regolamentazione del live, è arrivata subito la reazione delle forze dell'ordine che poco prima della mezzanotte di sabato scorso
hanno deciso di untrare nel club di Lainate prendendo le generalità di tutti i giocatori presenti e denunciando per gioco d'azzardo il gestore del locale.
Ricordo che Donnini aveva dichiarato alla stampa: "Non siamo fuorilegge, legalmente ci assiste l'avvocato Pea, lo stesso che ha tutelato il circolo di Mestre nella causa vinta al Consiglio di Stato che ha legittimato l'attività del circolo veneto, allo stesso modo ci sentiamo legittimati a continuare la nostra attività messa in discussione da una Comunitaria priva di efficacia perché inapplicabile se prima non interviene un provvedimento che la renda attuativa.
Noi siamo ben felici che il poker venga regolamentato, così saranno spazzate via tutte le bische che sono in giro, non si contesta la legge, ma fintantoché non esiste un regolamento non possono dire ai circoli chiudete perché non avete la licenza dal momento che non ci mettono in condizione di decidere se acquisirla o meno".
Purtroppo sabato è accaduto quello che un pò tutti si aspettavano, la reazione da parte di chi detta le regole e di chi non poteva stare a guardare la reazione cosi forte di un circolo di poker live che aveva deciso di riaprire i battenti.
Giocare a poker dal vivo in questo momento è vietato e pur mancando il regolamento attuativo, la
legge comunitaria 2008 è stata pubblicata in Gazzetta Ufficiale e, con tanto di circolari ministeriali, indica con chiarezza che non si può giocare a poker live in Italia.
Il blitz di sabato vuole essere da parte di chi detta le regole un messaggio chiaro e forte per tutte quelle associazioni nazionali di poker live che hanno cercato di reagire ad una legge assurda e non al passo con i tempi. Alla fine comunque è meglio non rischiare perchè giocare live in questo momento significa richiare seriamente pesanti denunce penali per gioco d'azzardo.
Come detto in diverse circostanze non ci rimane altro che aspettare la nuova regolamentazione del poker live che dovrebbe arrivare in tempi più o meno brevi come ha dichiarato recentemente Antonio Tagliaferri, Direttore per i Giochi e le strategie dei Monopoli di Stato:
"Il decreto sul Poker Live è stato inviato al Viminale ed è attualmente in fase di valutazione. Il decreto dovrà poi superare il vaglio del Consiglio di Stato".
Scritto da Giuseppe "pidduv" Messineo
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