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Quale futuro per il poker terrestre in Italia? Come e quali organizzazioni di poker sportivo riusciranno a sopravvivere alla legge comunitaria al vaglio del Senato in questi giorni?
Questi ed altri interrogativi saranno sollevati e discussi ad Adria, nel rovighese, il prossimo 4 luglio nel corso dell'incontro, aperto a tutti gli amanti di questo gioco, che siano operatori nel settore o semplici appassionati, che abbiano da dire la loro opinione a riguardo.
Con l'organizzazione del circolo JollyJoker di Adria ed il patrocinio di PokerSportivo, sarà fatto il punto della situazione con particolare focalizzazione sul punto della legge appena approvata dal Parlamento che recita testualmente "l'esercizio e la raccolta dei tornei di poker sportivo non a distanza sono consentiti ai soggetti titolari di concessione per l'esercizio e la raccolta di uno o più`dei giochi di cui al comma 11 attraverso rete fisica", e che in pratica chiude le porte in faccia alle centinaia di circoli sparsi per il paese che hanno innanzitutto consentito lo sviluppo del poker a livello nazionale.
Hanno già asicurato la loro presenza al convegno i presidenti delle principali federazioni di poker live e alcuni rappresentanti delle istituzioni.
L'ingresso, come detto, è libero e sono anzi invitati a partecipare tutti quanti rappresentino un associazione e vogliano dare il loro contributo in questo momento di particolare incertezza.
Tutti ad Adria quindi, per far si che un movimento comune spinga ad attirare l'attenzione su quella che è la vera realtà e spina dorsale del poker terrestre in Italia.
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