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Il poker in talia non ha un regolamento chiaro e preciso e continua ad esser bistrattato da più parti. Dalle istituzioni che non chiarificano la situazione alle federazioni che non hanno saputo difendere i propri associati.
Ecco così che ci si difende come si può e nascono movimenti che hanno come unica e semplice richiesta quella di lasciarci giocare a poker e nient'altro.
E' nato così il sito GiocoaPokerNonSonoUnCriminale.com e del quale nome già dice tutto. Questo sito internet acclama a gran voce la voglia dei giocatori di texas hold'em di poter tornare a giocare a poker in maniera semplice, chiara e pulita come si è sempre fatto prima che la scure del dazio statale non tarpasse le ali al movimento nazionale.
Questo l'incipit che si legge nella home page del sito e che sottoscriviamo in pieno:
"GiocoaPokerNonSonoUnCriminale.com nasce dall’idea di un gruppo di giocatori di poker che hanno avuto voglia di far sentire la propria voce in risposta alle ultime misure restrittive decise dal Governo.
Prendendo spunto dall’iniziativa di Repubblica che ha reagito alle critiche mosse contro il giornale chiedendo ai propri lettori di scendere un campo a difesa della libertà di stampa, noi – un po’ players ed un po’ goliardi – abbiamo deciso di chiamare all’appello tutti i criminali che si divertono intorno al tavolo verde.
Nonostante quello che cercano di farci credere, noi siamo convinti che i giocatori di poker siano persone come tutte le altre e non loschi figuri in grado di distruggere la società in chissà quale modo.
Non cerchiamo ribalte, non vogliamo notorietà: siamo solo alcune delle tante facce che protestano in questo sito."
Così i primi aderenti a questa iniziativa non han fatto altro che farsi fotografare con il cartello "gioco a poker, non sono un criminale" ed hanno mandato la propria faccia a corredare il sito come forma di protesta e a dimostrazione che i giocatori di poker sono molti e non fanno niente di illecito o lesivo per la comunità.
Noi di PokerItailiaWeb abbiamo aderito all'iniziativa e speriamo che altri lo facciano per gridare insieme la nostra "innocenza" e la richiesta di poter continuare a coltivare il nostro gioco, la nostra passione: il poker sportivo!
Scritto da:
Roberto 'Ronnie Rosenthal' Sorrentino Condividi su:  
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