Il settimanale "L'Espresso" ha pubblicato un articolo con il testo del disegno di legge governativo che contiene le disposizioni in materia di nuovi casinò. Secca la smentita del Ministero che chiede ancora tempo.
Nessuna novità ufficiale da parte del ministro del Turismo Michela Vittoria Brambilla, che ha anche modificato alcune dichiarazioni annuciando che le nuove aperture non saranno generalizzate a tutti gli hotel a cinque stelle ma la liberalizzazione sarà comunque ampia.
Ecco nel dettaglio cosa scrive il settimanale sulle nuove aperture dei Casinò in Italia. Di seguito in anteprima uno stralcio del nuovo DDL che dovrebbe essere presentato la prossima settimana:

"Il numero della case da gioco viene fissato, in via di prima applicazione della norma, in un massimo di tre per Regione e comunque in relazione a una popolazione, sia residente che da flussi turistici, del territorio interessato pari ad almeno un milione di abitanti.
Quanto all'individuazione del comune nel cui territorio avranno sede le predette case da gioco è attribuita ai consigli regionali che dovranno operare la predetta scelta anche in considerazione dell'andamento dei flussi turistici.
Nonostante le prerogative concesse ai consigli regionali, non possono essere indicati come sedi adeguate a ospitare case da gioco quei comuni i cui consigli comunali, negli ultimi cinque anni, siano stati sciolti ai sensi degli articolo 141 e 143 del dlgs 18 agosto 2000 n. 267.
Nelle nuove case da gioco si potrà giocare a roulette, blackjack, chemin de fer e baccarat, ma queste attività di gioco sono destinate esclusivamente ai soggetti di età superiore ad anni 18, che non siano residenti nel comune sede della casa da gioco.
La gestione delle case da gioco è attribuita a società per azioni, il cui capitale azionario maggioritario
dovrà appartenere al Comune in cui è ubicata la casa da gioco ovvero ad altri enti locali. L'individuazione del socio privato dovrà avvenire nel rispetto dei principi di evidenza pubblica.
Il direttore di Aams attribuisce, in base al risultato delle gare espletate secondo la normativa comunitaria, le concessioni per la gestione delle case da gioco a società con ideonei e comprovati requisiti anche in ordine alla solidità finanziaria sulla base dei seguenti criteri: trasparenza dell'assetto proprietario e dimostrata efficienza nella gestione di analoghe case da gioco nei paesi dell'unione europea o in altri Stati stranieri; presenza, nell'assetto societario, del Comune in cui è ubicata la struttura alberghiera ovvero di altri enti locali".
Sembra essere arrivato il momento del nuovo lancio dei Casinò in tutta l'Italia. Adesso non ci rimane altro che aspettare e vedere che modalià verrano usate per scegliere i vari comuni su cui sorgeranno le nuove case da gioco. La curiosità è davvero tanta, sopratutto per tutti quelli che prima erano costretti a fare tantissime ore di viaggio per andare a giocare.
Scritto da "Giuseppe "pidduv" Messineo
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