Massimo impegno da parte delle forze dell'ordine per far rispettare il divieto di giocare il poker dal vivo. In appena due giorni sono state denuciate più di 60 persone per gioco d'azzardo e chiusi due circoli di texas hold'em.
E' lotta serrata oramai tra le forze di polizia congiunte ed i proprietari dei circoli dove in barba alla legge si continua a giocare rischiando di finire sotto denuncia e con il club sotto sequestro. Tutto questo è appena successo a Fano e a Cava dei tirreni dove Fiamme Gialle e Polizia hanno denunciato 61 persone perchè colte in flagranza di reato, cioè stavano giocando a texas hold'em dal vivo.

Circoli vuoti oramai da un anno, altrimenti si rischia grosso
Come si legge su Jamma, durante un operazione di controllo della costiera amalfitana a contrasto degli illeciti in materia di gioco d’azzardo i finanzieri hanno fatto irruzione all'interno di un circolo dove si praticava il poker dal vivo.
Il club è stato chiuso e sono state denunciate 12 persone, inoltre sono stati sequestrati vari tavoli verdi, fiches, carte da gioco e un’ingente somma di denaro costituente la posta delle giocate. Tra i denunciati anche i titolari del locale.

Il materiale sequestrato durante una delle tante retata effettuate
Stessa cosa a Fano, comune della provincia di Pesaro, dove gli agenti del Commissariato durante un controllo hanno "beccato" 48 persone impegnate a giocare un torneo di texas hold'em live. Sono subito scattate le denunce per gioco d'azzardo, incluso quella per il titolare del club, ed il sequestro di tutto il materiale, compreso i soldi delle iscrizioni al torneo.

Quando rivedremo un circolo pieno di gente senza nessun rischio?
Ad un anno dallo stop del poker live in Italia purtroppo non è ancora cambiato niente, nessuna nuova regolamentazione, nessun luogo dove giocare dal vivo se non i quattro Casinò italiani e migliaia di denunce penali per tutti quei giocatori che non vogliono arrendersi ad una realtà davvero crudele.
Scritto da Giuseppe "pidduv" Messineo
Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.






















