Pubblicato il da Francesco "Straydog" Healy

Seconda puntata della rubrica 'Campioni a confronto'. Dopo Pescatori vs Pagano, ora ci tocca a Salvatore Bonavena vs Antonio Buonanno, Campania vs Calabria.


Il Signore delle Picche - Il calabrese Salvatore Bonavena centra il suo primo itm nel 2006, ma è nel 2008 che si fa conoscere al grande pubblico del poker, centrando prima un ottimo terzo posto alla Notte degli Assi, che gli permette di vincere 90mila euro, e poi a dicembre dello stesso anno conquista la prima Picca EPT per l'Italia, trionfando all'EPT di Praga per un primo premio del valore di 774mila euro.


Il primo italiano a trionfare nel più noto circuito pokeristico europeo. Ma una sola picca non bastava, e allora ecco che appena due anni dopo, nel gennaio 2010, Salvatore Bonavena a Venezia trionfava all'IPT per altri 155mila euro messi in cassa. Ovviamente non sono state le uniche vittorie per Sasà. Fra i suoi trionfi più recenti, la vittoria dell'Only The Barracudas 11 nel 2015 e nel 2014 il mani delle Isop. Nel 2012 è andato anche vicino alla vittoria di una seconda Picca, terminando secondo all'IPT di Nova Gorica. In carriera ha collezionato oltre cento bandierine, sfiorando anche per due volte la vittoria di un braccialetto Wsop, per un totale vincite superiore ai tre milioni di dollari, quinto nella All Time Money Lista Italia.

Antonio BuonannoIl re di Montecarlo - Sesto nella All Time Money Lista Italia, il campano Antonio Buonanno, che in carriera ha vinto poco più di due milioni di dollari. Gran parte di queste vincite sono dovute ad un unico ITM, quello centrato nell'aprile del 2014. Il player campano vinceva per l'Italia la seconda Picca EPT, ma sopratutto vinceva uno degli eventi più ricchi del circuito, il Grand Final di Montecarlo. Un successo che da solo gli ha permesso di incassare un assegno di oltre 1,2 milioni di euro.


E a differenza di Salvatore Bonavena, quel trionfo resta ancora la sua unica vittoria in carriera, iniziata nel 2009 con una prima bandierina conquistata all'EPT di Londra. Ad oggi ne ha conquistate appena 21. Ma Antonio Buonanno non è un giocatore che si limita a giocare pochi tornei durante l'anno, e nonostante ciò è comunque tra i players azzurri più vincenti. Nel 2014 ha centrato anche un tavolo finale ad un WPT disputato a Cipro. E nel 2013 per poco non vinceva un braccialetto alle Wsop, terminando quarto ad un evento no-limit da 5,000 dollari. Insomma, Salvatore Bonavena vs Antonio Buonanno: due carriere decisamente diverse. Il primo forse più poker pro rispetto al secondo, a cui piace giocare solo determinati tornei. Entrambi però hanno un dna vincente e oggi sono tra i giocatori azzurri più vincenti di sempre.