Pubblicato il da Francesco "Straydog" Healy

Quinta puntata di ‘Campioni a confronto’ e il testa a testa a distanza di oggi sarà fra due grandissimi del poker italiano, che hanno fatto la storia di questo sport e continueranno a farla per molti anni, anche se di recente sono rimasti un po’ nell’ombra. Parliamo di Dario Alioto e Dario Minieri.


Entrambi si sono fatti conoscere al grande pubblico del poker live nel lontano 2005, anno in cui hanno messo a segno la loro prima bandierina (dati hendonmob). Da lì a poco hanno entrambi ottenuto importanti successi, arrivando a conquistare un braccialetto Wsop.


Il re dell’Omaha - In Italia trovare giocatori di Omaha è impresa assai ardua, tuttavia ne abbiamo uno, si chiama Dario Alioto, è di Palermo, e con la variante del classico Texas Hol’em se la cava piuttosto bene. Anche se, il suo primo ITM arriva la Main Event dell’EPT di Barcellona, dove sfiora la vittoria centrando il tavolo finale e concludendo al settimo posto per un premio di $64,475.


E in realtà la sua prima bandierina Omaha arriva solo due anni più tardi, alle WSOP. Siamo nell’estate del 2007 e Dario Alioto nella calda Las Vegas piazza due ITM con un tavolo finale. Tornato in Italia vince nel mese di agosto, dello stesso anno, la quarta tappa del campionato italiano di poker di Sanremo, trionfando proprio in un evento Omaha. Il suo primo trionfo in carriera.


A settembre del 2007, invece, la svolta. A Londra si giocano le WSOPE e Dario sale sul tetto del mondo, vincendo il suo primo braccialetto in carriera per $471,999. E non c’è nemmeno bisogno di dire che il successo è arrivato proprio in un evento Omaha. Da allora Dario ha trovato la sua strada, l’Omaha, e si è affermato come uno dei giocatori di Omaha in Europa, nel Mondo, e sicuramente in Italia. Di recente, tuttavia, lo si vede poco ai tavoli dei tornei più importati, in quanto come lui stesso ci ha raccontato in una nostra intervista pre Wsop 2016, si dedica al cash game. A Las Vegas quest’estate è andato infatti solo a giocare cash nella bolgia delle World Series.

Dario Alioto con l'amico GregorioL'enfant prodige - Dario Minieri. Anche chi non seguiva il poker, ma lo vedeva distrattamente in tv, negli anni d’oro, sapeva chi fosse Dario Minieri, o quantomeno cosa facesse, ovvero il giocatore di poker, o meglio, vincere a poker. Si perché Dario nei suoi anni migliori forse non aveva rivali, online o live. La sua storia nel live, come per Alioto, inizia nel 2005, quando centra la sua prima bandierina a Nova Gorica. Ma la svolta arriva appena qualche mese dopo, anno 2006, quanto termina terzo all’EPT di Baden per $159,763. Dario inizia a farsi conoscere e sopratutto inizia a far conoscere il suo gioco aggressivo ma calcolato.


Nel 2008 la svolta. Dario sfiora nuovamente la Picca terminando ancora una volta terzo, questa volta giocando in casa all’EPT di Sanremo e vincendo $454,366. A sconfiggerlo fu Jason Mercier, che vinse quell’evento. La prima bandierina dello statunitense. Darietto però si prenderà la sua rivincita appena due mesi dopo, trionfando alle WSOP. Conquistò infatti il suo primo ed unico braccialetto in carriera, che gli permise di incassare un assegno del valore di $528,418.


Ormai tutti stanno imparando a conoscere Dario e tutti lo rispettano e temono. E sempre nel 2008 centra un altro terzo posto ad un EPT giocato a Varsavia. E sempre nella capitale polacca, l’anno successivo, trionfa in un evento High Roller dell’EPT per $115,130. Nel 2010 trova il tempo di vincere una Pro League dell’IPT di Sanremo e dopodiché non troverà più la via del successo. Nel 2014 non centra nessuno ITM, sparisce dai radar per poi ritornare in azione nel 2015. Dario si è dunque rimesso in gioco e punta a tornare ai livelli di un tempo.


Score live: Dario Miner $1,900,979 (Top 10 Money List Italia) - Dario Alioto $1,555,831 (Top 13 Money List Italia).