Pubblicato il da Tiberio "Boss" Redaelli

Il mio editoriale di oggi si occupa nuovamente di poker live e della mancata regolamentazione di questo splendido gioco nei poker club italiani. Mentre per quanto riguarda la versione online esiste un regolamento certo e una tassazione prelevata alla fonte, nel poker live sono anni che si attende un (fantomatico) regolamento ministeriale e un riconoscimento a livello fiscale e legale che penso ormai non arriverà mai.

 

Quanti anni sono passati da quando doveva partire la regolarizzazione del poker live nei circoli in Italia? perchè non si è fatto nulla per far emergere definitivamente il poker live da quel limbo di incertezza tra gioco legale o gioco d'azzardo? Un giorno i nostri figli sentiranno da noi padri la storia del poker live nei circoli in Italia, come si raccontano quelle strane storie tramandate da padre in figlio, che molte volte mischiano la realtà con la fantasia per aumentarne il pathos e far emergere appieno i punti più salienti del racconto.

E la legalizzazione del poker live in Italia è infatti una di quelle storie che va avanti da diversi anni, dove si sono ascoltati i pareri di tutti (governo, monopolio, sigle di varie associazioni di poker, federazioni, singoli giocatori, esperti di settore, polizia, questura) ma alla fine non si è fatto assolutamente nulla, ed oggi che siamo arrivato nell'anno 2017 dopo circa 9 anni (dallo pseudo stop), il poker live rimane l'unico gioco senza una regolamentazione chiara.

Il poker live giocato nei quattro casinò nazionali è sicuramente legale, mentre quello giocato nei circoli rimane avvolto da un "misterioso" silenzio, ovvero dovrebbe essere legale se giocato rispettando dei limiti e naturalmente senza la possibilità di disputare partite di poker cahs game...ma anche qui tutto viene lasciato a discrezione delle forze di polizia o del questore, non essendoci un regolamento preciso che specifica cosa sia legale e cosa no.

Ma perchè lo stato non interviene a "sanare" questa situazione di incertezza e da così il via al poker legale al 100% anche nei poker club italiani?

La risposta più semplice, ma credo anche quella più veritiera potrebbe essere che nessun governo (ne sono passati 5) vuole dare via ad un altro gioco (legale) in Italia (visto l'enorme numero di giochi d'azzardo legalizzati negli ultimi 10 anni) che potrebbe creare problemi di ordine pubblico (nel senso che il poker si gioca prevalentemente la notte e questo potrebbe provocare situazioni di "criticità" in molte zone del paese) ne tanto meno dare il via a nuove "sale da poker" che si affiancherebbero alle gaming hall già esistenti o ai centri scommessa o ai mini casinò o a i bingo, tutto questo eccesso di gioco alla fine potrebbe "infastidire" l'opinione pubblica italiana che potrebbe accorgersi (come in parte già avviene) dell'eccessiva offerta di gioco in Italia.

Quindi a nessuno interessa la reale regolarizzaione del poker live nei circoli italiani?

Secondo me non interessa a nessuno regolarizzare il poker live nei club, non interessa allo stato che ritiene il poke live più un problema che una reale fonte di guadagno, non interessa ai gestori dei club che cosi possono operare senza una reale tassazione sul proprio guadagno, non interessa ai giocatori che così non devono pagare tasse allo stato sui soldi giocati (come avviene nel poker online) non interessa ai casinò live che anche se subiscono una reale concorrenza, perchè poi utilizzano i circoli per portare giocatori negli eventi di richiamo organizzati dai casinò.

Alla fine come abbiamo visto la legalizzazione non interessa a nessuno ed è questo il vero motivo per cui dopo 9 anni rimane solo il poker live l'unico gioco in Italia ancora senza una reale regolamentazione...ma forse è proprio meglio così...