Pubblicato il da Francesco "Straydog" Healy

Sembra ieri, eppure di anni fra poco ne saranno passati ben sette, era infatti il 2010 quando Filippo Candio riuscì a raggiungere il tavolo finale del Main Event delle World Series of Poker, il primo italiano a riuscirci, il primo November Nine azzurro.


Quest’anno per la prima volta dal 2008 non ci saranno più i November Nine. Il tavolo finale delle WSOP si giocherà infatti stesso a luglio. Per l’Italia significa che non avremo un terzo azzurro November Nine nella storia del poker. Ma poco importa, basta che in finale ci arrivi qualcuno dei nostri, che poi si giochi a luglio o a novembre, dettagli.

Addio November Nine dunque, e per questo in questa nostra nuova puntata di “Un tuffo nei ricordi del poker” ricorderemo la straordinaria cavalcata di Filippo Candio verso quel tavolo finale mai raggiunto prima da un giocatore italiano. Solo Federico Butteroni, anni più tardi, nel 2015, è riuscito a emulare tale impresa, diventando il secondo November Nine azzurro nella storia del poker italiano.

Ma oggi alla guida della nostra Delorean non torneremo all’anno 2015, bensì imposteremo la data al 07/11/2010. Ma prima di catapultati al sette di novembre di sette anni fa, torniamo un attimo al mese di luglio di quello stesso anno, quando si era do poco concluso il day 7 del Main Event delle WSOP di Las Vegas. Filippo Candio è nono nel count e in gioco ne sono rimasti 27.

Un day 7 che Filippo non avrebbe mai potuto giocare, se la fortuna non gli fosse stata vicino durante il day 3, quando si ritrovò all-in con KK vs AA di Cristos. Un kappa cadde proprio al river e Filippo da quella mano non si è mai più fermato. Ovviamente non si affidò solo alla fortuna, ma disputò un torneo da campione vero. Tuttavia, parliamo di poker, e senza un pizzico di fortuna ogni tanto non si fa molta strada, sopratutto in un torneo come il Main delle WSOP.



Eravamo dunque rimasti che Filippo chiudeva nono nel count a fine day 7. Ecco, al day 8 la Dea Bendata tornò in soccorso del nostro azzurro: Candio al momento è sesto nel count con circa 13milioni in chips. Bui 80K-160K Ante 20K. Il nostro azzurro spilla 56 di picche e rilancia a 385K da Utg+2. Cheong con Assi neri e dal bottone rilancia fino a 1,125,000. La parola torna al nostro Filippo che chiama.

Flop 566, Candio checka e Cheong betta 1,550,000. L’azzurro non si spaventa e spinge nel mezzo 4,400,000. L’action torna a Cheong che manda l’azzurro ai resti. Pochi secondi per pensare e dopodiché Filippo chiama. Turn 8… River… 4 e seconda mega esultanza per l’azzurro, che raggiunse in quella occasione la chipleading. Una mano quest’ultima che se la cercata su YouTube risulta essere la più vista alla voce Poker; ovviamente dopo i video Poker Face di Lady Gaga. Filippo raggiungerà poi il tavolo finale sesto nel count.

Ironia della sorte, ad eliminare il nostro Filippo in quarta posizione, al tavolo finale dei November Nine, fu proprio Joseph Cheong, che chiamò il push dell’azzurro di appena 17 bui: KQ vs A3. Subito un asso al flop e nessun altro miracolo per Candio. Un’altra beffa arrivò poco dopo, poiché Cheong fu eliminato in terza posizione e non si giocò l’heads-up finale. Un testa a testa che vide trionfare il canadese Jonathan Duhamel sullo statunitense John Racener.

Ma grazie a quel quarto posto, che gli permise di incassare un premio da $3,092,545, oggi resta ancora l’azzurro ad aver vinto di più alle World Series of Poker con vincite pari a $3,101,003. Dietro di lui troviamo Max Pescatori con $2,306,230. Vi lasciamo ora al video dello scoppio degli assi di Cheong.