Pubblicato il da Francesco "Straydog" Healy

Rinunciare alle vacanze mai, ma mai rinunciare anche al poker. Questa la filosofia di vita estiva del giocatore di poker, e oggi grazie al mobile giocare anche in mezzo al mare, naufrago su una zattera, linea internet permettendo, si può.


Dopo mesi passati a gridare nel buio della propria postazione online di casa, con accanto termos del caffè o per i più temerari whisky, così da potersi riscaldare per bene nelle gelide notti invernali, arriva l’estate. Con l’arrivo della bella stagione di restare in quella stanza non se ne può più, e la voglia di uscire diventa irrefrenabile. Voglia di sole, voglia di mare, voglia di bere una birra ghiacciata. Ovviamente però al poker non si può rinunciare, mai, e grazie al mobile puoi continuare la tua solita sessione giornaliera dove ti pare. Ed ecco che vi presentiamo i pokeristi vacanzieri.

Il grinder da spiaggia - Sedia ultrà comoda, rigorosamente messa sotto l’ombrellone, con borsa frigo a portata di mano per bere e abbassare la temperatura corporea nelle ore più calde. Tablet o smartphone collegati a internet e non sia mai in spiaggia non c’è campo, lì scatta subito l’allarme e bisogno trovare altra zona. E così, mentre in acqua i tuoi amici si schizzano a vicenda o giocano a sette si schiaccia, oppure i tuoi figli costruiscono un bel castello di sabbia, e tua moglie si intrattiene con il bagnino, tu esulti per una mano vinta con un gran “Cooler” al river.

Il grinder da lungomare - La sera in vacanza non può mai mancare la solita passeggiata sul lungomare, con annesso gelatino. Ovviamente la tua passeggiata è con la testa rivolta verso il basso, sullo schermo del tuo tablet o smartphone, perché sei in piena zona bolla e non puoi permetterti distrazioni. Ed è così che ti ritrovi in un luogo sperduto, con figli e moglie persi, che però sono sempre in buona compagnia, perché hanno incontrato il bagnino in gelateria.

Il grinder da discoteca - Andare a ballare nel miglior locale di tendenza la sera, in vacanza, è d’obbligo. Ma ovviamente alle 2 di notte sei lì arrivato al tavolo finale, che lotti per vincere il tuo primo torneo in carriera, mentre nelle orecchie ti sparano Gabbani e il suo tormentone dell’estate: "Di dove siete? com'è che state? ci state bene?”… E… noooooo. In tutto il locale si sente solo il forse grido per aver perso il torneo per colpa del solito donk, che altri non è che il bagnino.