Pubblicato il da Francesco "Straydog" Healy

Trovatemi un altro ‘gioco’ che regali le stesse emozioni del poker e allora anche io inizierò a definirlo solo un “Gioco”. Paragonare il poker ad un semplice gioco di carte o addirittura ad un gioco da tavola, è davvero ingiusto, ma solo e semplicemente per tutto quello che ruota intorno a questo semplice “Gioco”.


Ancora oggi purtroppo mi capita di incontrare persone che alla sola parola Poker associata a poker sportivo cambiano all’improvviso espressione facciale, passando in un attimo in modalità “Dubbio”. Lavorare con il poker? Vivere di poker? Sono le domande classiche a chi ignora l’esistenza di un mondo più complesso da come molti se l’ho immaginano, fatto non solo di carte e chips, ma di persone.

Il poker non è semplicemente un gioco. No. Non è semplicemente sedie attorno ad un tavolo, delle carte e delle chips. Il poker è fatto di tante cose, e prima di tutto di vite. Persone che provano emozioni. Il poker allora è amicizia, rivalità, competizione, batticuore, amore, delusioni. Semplicemente Vita.

Le persone dovrebbero provare a guardare oltre quel muro, quella barriera alzata nei confronti di un “Gioco” che ancora oggi in molti reputano qualcosa che è in grado solo di distruggere le persone, quando in realtà è decisamente il contrario. Certo ci sarà sempre chi perderà, ma nella vita come nel poker certi rischi vanno calcolati. Vincere sempre la medaglia d’oro non è sempre possibile, nemmeno nel poker.

Sala gremita da persone che si divertono a giocare ad un semplice Gioco chiamato poker
Sala gremita da persone che si divertono a giocare ad un semplice Gioco chiamato poker

Ma ciononostante, il poker non è in primis un “Gioco” dove tenti la fortuna come faresti semplicemente comprando un Gratta e Vinci o giocando alla Lotteria. A poker inizi a giocarci da bambino, in famiglia, tra parenti. Ci giochi magari una volta l’anno, durante le cene di Natale. Ci giochi con i tuoi amici, a scuola. E giochi per il semplice gusto del divertimento che il poker riesce a trasmettere. Giochi per vincere 1 euro a tuo zio, o per far pagare pegno in classe ad un tuo compagno di classe.

Giochi a poker perché non è semplicemente un gioco. Poi è vero, chi una volta seduto non pensa subito o va a vedere quanto potrebbe vincere? Lo facciamo tutti. D’altronde i soldi fanno gola, e in alcuni tornei certi premi possono realmente cambiarti la vita. Ma nel poker, a chi gioca a poker con la giusta mentalità, considerandolo qualcosa di più, ai premi pensa sempre in un secondo momento.

La programmazione del viaggio. L’incontro con gli amici di tavolo. Le cene e le feste pre e post torneo. Scherzi, battute, prese in giro. Ditemi voi, esiste un altro gioco di carte che possa regalare le stesse emozioni del poker? Non chiamatelo solo un Gioco. E vi dirò, forse sono d'accordo con voi che non riuscite a considerarlo un lavoro. Anche io fatico a considerare il calciatore un lavoro, dato che fai quello che più ti piace come mestiere. E allora, si, il poker non è un lavoro, ma molto di più.