Pubblicato il da Tiberio "Boss" Redaelli

Da una parte il governo ha deciso di combattere il gioco online legale, aumentando a dismisura la tassazione e vietando la pubblicità, dall'altra si apre un autostrada al gioco illegale (era proprio la pubblicità l'unica arma che i concessionari legali avevano per distinguersi da quelli illegali) e non si interviene in nessun modo a regolamentare il poker live giocato nei poker club.


Ma tutta questa battaglia contro il gioco legale a cosa porterà?


Prima di tutto partiamo dal fatto che tutta questa nuova regolamentazione è stata introdotta da prima nel Decreto Dignità (lo stop alla pubblicità) senza nessuna base scentifica (sull'incidenza della pubblicità sulla Ludopatia) e con dati poi smentiti da una ricerca effettuata del Ministero della Sanità (sugli effettiti giocatori Ludopatici presenti in Italia) e calpestando ogni regolamentazione europea in termini di presentazione di leggi riguardanti il gioco online, ma ancora peggio senza una vera analisi sui costi e i benefici di uno stop della pubblicità. (per i media, lo sport, i concessionari ecc... e sul numero di persone che perderanno il posto di lavoro)

La pubblicità del gioco d'azzardo era troppo martellante?

Vero, ma non è certo vietandola senza nessun senso che si risolve il problema. Bastava semplicemente regolamentarla come hanno fatto in molte nazioni civili europee, invece si è deciso di distruggere un intero settore che nel suo insieme conta oltre 120.000 lavoratori (media, gioco online, slot, agenzie terrestri ecc...) aumentando ancora di più la tassazione che andrà alla fine a ricadere sempre sul giocatore finale, in pratica si è deciso di creare un nuovo "balzello" sulla ludopatia, ovvero saranno proprio i giocatori ludopatici a pagarne maggiormente le conseguenze, altro che aiutarli, più giochi è più lo stato ci guadagna.

Ma perchè non si combatte (seriamente) il gioco illegale, o il gioco in nero?

Ma quello che più lascia perplessi nella strategia del governo, riferita al gioco d'azzardo in Italia è la mancanza di norme per combattere il vero problema del gioco d'azzardo in Italia, ovvero tutte quelle società che operano senza licenza e che sia online che live offrono la possibilità al giocatore di giocare con una tassazione nettamente inferiore o pari a zero, e quindi di poter proporre una offerta di giochi molto vantaggiosa rispetto agli operatori legali in Italia (tartassati dalle tasse). Anzi non solo non si combatte con efficacia (basta fare un giro nel web per capire come è facile poter giocare nei siti "non autorizzati) o entrare in qualche agenzia terrestre "furbetta" per "trovare" sia i marchi legali che quelli illegali, ma con il divieto alla pubblicità del gioco legale in pratica si mettono gioco illegale e legale sullo stesso piano d'azione.

Poker live, nei poker club senza una vera autorizzazione ne una tassazione.

Altro tema caldo è quello del poker live, ovvero l'unico gioco che viene svolto alla luce del sole in Italia, ma che non essendo regolamentato si gioca liberamente in tutta la nazione e che rende solo agli organizzatori delle sale e zero euro allo stato. Mi domando non sarebbe arrivato il momento intervenire e sanare questa anomalia?

Il 2019 sarà un anno molto complesso per il gioco d'azzardo legale in Italia, molti concessionari che operano in Italia stanno pensando se continuare o spostare i propri investimenti in altre nazioni, il poker online senza l'apertura al mercato condiviso è un gioco ormai moribondo, le scommesse subiranno l'aumento della tassazione e quindi la diminuzione delle quote e questo porterà sicuramente ad una erosione di giocatori che potrebbero andare a giocare nei siti illegali con quote decisamente convenienti....e tutto questo purtroppo non porterà alla riduzione dei giocatori ludopatici che purtroppo abbiamo capito alla fine non interessano proprio a nessuno...