Pubblicato il da Tiberio "Boss" Redaelli

Sicuramente il poker live sarà il gioco che più duramente subirà gli effetti del Corona Virus anche quando l'emergenza sanitaria sarà finita. Difficilmente si potrà tornare a giocare, sopratutto nei prossimi mesi, come abbiamo fatto fino a poche settimane fa.

Da quando è scoppiata la pandemia di Corona Virus, come ovvio tutti i tornei di poker live nazionali ed internazionali sono stati annullati e al momento non si hanno date sicure di prossimi tornei in programma.

Ma si tornerà mai alla normalità nel poker live?

Partiamo da un punto fisso, ovvero il poker live è un gioco creato per "socializzare", totalmente differente dal poker online che è un gioco "freddo" giocato dietro ad un pc o auno smartphone, la vera forza del poker live è proprio il contatto al tavolo da gioco tra giocatori, gli sguardi, le parole, i gesti e gli sfottò, ma in questo momento è proprio il suo più grande limite.

Il poker live che abbiamo conosciuto fino ad oggi è giocato in ambienti medio piccoli, con tantissimi tavoli da poker ammassati per contenere i giocatori sopratutto nei tornei con enormi garanti, con giocatori che possono cambiare anche 4 o 5 tavoli in un torneo e che giocano 10 -12 ore al giorno al tavolo con altri 8-9 giocatori.

E qui nasce il primo e grande problema, come si potrà ricominciare a giocare quando è proprio il gioco stesso ad avere problemi di igiene?


Per giocare a poker live servono le fiches e le carte da gioco. Come sappiamo durante un torneo un mazzo di carte viene usato per tantissime ore, le carte passano di mano in mano, come gli stessi gettoni e quindi questo sarà il primo vero problema da affrontare. Si potranno usare dei guanti per ovviare a tutto questo, ma non sarà per nulla facile, perchè anche i guanti dovrebbero essere cambiati spesso durante il torneo e sono veramente scomodi se portati per molte ore di seguito. 

Altro problema da affrontare sarà comunque il contatto per ore con altri giocatori, perchè come ovvio in un tavolo da poker è impossibile riuscire a stare ad almeno un metro di distanza da un altro giocatore, si potranno magari lasciare solo 3 o 4 giocatori a tavoli, con tanto di mascherina, ma anche in questo caso non sarà facile far rispettare le distanze tra i giocatori e giocare con la mascherina per molto tempo è praticamente impossibile.

A tutto questo si aggiunge l'impossibilità di poter sapere con certezza, se un giocatore iscritto ad un torneo sia asintomatico, ovvero senza nessun sintomo ma contagioso, ed è questo forse il problema maggiore per la ripartenza del poker live a livello nazionale e internazionale.

Speriamo che questa brutta pandemia venga superata appieno e con il passare dei mesi si possa piano piano tornare alla normalità, ma è sicuro che il poker live sarà uno degli ultimi giochi a ripartire, e lo dovrà fare apportando molte modifiche che possano tutelare la salute dei giocatori e del personale di sala.