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bwin_partypoker.jpgNell'ultimo periodo abbiamo letto di come nel mercato del gambling, molte società, si stanno muovendo per consolidare la propria posizione. Alcune fusioni, in questo senso, hanno portato alla creazione di veri e propri colossi.




Sono nate cosi nuove società con fasce di utenza molto grandi, ricordiamo, per esempio, l'acquisizione da parte di Bwin di GiocoDigitale, la prima piattaforma statale targata AAMS, che allora aveva una grossa fetta del mercato italiano delle poker rooms


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La prima fusione tra poker rooms nel mercato italiano


Negli ultimi mesi, dopo l'acquisizione di GD, bwin si è resa protagonista di un'altra grossa fusione. Questa volta con PartyPoker, il grosso colosso americano, al centro sin dal primo giorno della sua nascita, di attenzioni da parte delle autorità internazionali, a causa di alcuni scandali sulla sicurezza.

Qualche giorno fa infine, vi avevamo scritto della probabile fusione del gruppo Sisal, con Snai, di cui si stanno discutendo, proprio in questi giorni, i dettagli dell'acquisizione. Ma tutto ciò perchè accade?

Essenzialmente, potremmo dire che, dopo il boom di fine 2008 ed inizio del 2009, tutti gli operatori entrati nel mercato, oggi, si trovano a dover fare i conti con flussi, che tendenzialmente mantengono sempre lo stesso numero di giocatori. Questi ultimi, indottrinati dal poker stesso, saranno portati a polarizzare il proprio "grind" sulle piattaforme più gradite, rendendo queste ultime, gli operatori migliori del mercato.


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La teoria evoluzionistica di Charles Darwin applicata al mercato del gambling


E chi non ce la fa? Purtroppo alcune volte verrà assorbito da altri colossi, altre volte invece dovrà fare i conti con un mercato che li penalizzerà e li costringerà a tenere un profilo basso accontentandosi di una fascia di mercato ridottissima.


In altre parole, la stabilizzazione del mercato, potremmo dire che incarni le teorie evoluzionistiche di Charles Darwin, che lasciano al più forte la sopravvivenza nel tempo.

Chissà come il mercato si evolverà in vista di una possibile svolta per il cash game, di certo non si fermerà davanti a nulla, e continuerà a presentare conti amari per gli operatori più piccoli e grandi gioie per gli operatori più grandi.



Scritto da Marco "yomik" Pasqua