Pubblicato il da Francesco "Straydog" Healy

poker napoliA Napoli era scoppiata la Poker Mania e con l’avvento in citta' di tanti circoli, era possibile giocare a poker in tutti i quartieri. Erano tanti i giocatori e alcuni di loro sono diventati dei giocatori professionisti.





Ricordo come se fosse ieri quando scendevo di casa per andare a giocare al mio nuovo sport preferito, il Texas Hold’em, giù nel circoletto di turno. All’epoca conoscevo ben poco questo mondo, l’avevo visto solo in televisione, dove giocatori come Gus Hansen o Daniel Negreanu lottavano per vincere premi che sfioravano il milione di dollari.


daniel negreanu

Daniel Negreanu un mito per molti novizi del poker


Io invece mi divertivo ad immedesimarmi in loro durante i miei torneini giù al circoletto. Partite freeroll di no-limit di texas hold’em, dove prendevo posto e mi sentivo un pro anche se concorrevo per una prima moneta davvero simbolica.


Dopo tutto non si andava al circolo per spennare i tuoi amici di tutti i loro averi o nella speranza di far soldi, ci si ritrovava lì perché … il nostro piacere era  di ritrovarsi tutti assieme come una grande famiglia, giocando a poker, il nostro nuovo amore.


D’altronde io in quei pochi anni, o meglio mesi, di poker live non ho mai visto un litigio o qualcuno che si lamentasse di aver perso un capitale giocando. Dopo tutto le cifre che circolavo erano davvero simboliche e le tue eventuali perdite erano molto limitate, magari perdevi i soldi di una pizza e una birra, a differenza invece delle cifre che circolano nei Casinò.


salvatore pengue

Salvatore Pengue Poker Pro Napoletano


Questa insomma era la ricetta vincente, poker, amici e quattro risate. Come me quindi altri tanti ragazzi si aggiungevano a buttarsi nella mischia, alcuni di loro poi sono riusciti a giocare eventi sempre più importanti fino a diventare dei veri Pro con tanto di sponsor a seguito.


Però ricordo benissimo che alcuni di loro li ho incrociati ai tavoli dei circoletti, come me anche loro si divertivano a giocare questi piccoli tornei chiamati Freeroll. Ora, invece, rivedo quelle stesse facce giocare nei migliori tornei nazionali ed internazionali, con in petto cucita la patch di una poker room. Loro ce l’hanno fatta, parlo di Salvatore Pengue, Dario Bonzo Nittolo e/o di Alex Longobardi.


Alex Longobardi come il resto di noi, bazzicava nei vari circoli, ritrovandosi a distanza di pochi anni ad avere una sponsorizzazione come Poker Pro del Team di GDpoker e ad aver vinto la bellezza di quasi $300,000 solo live, senza contare le vincite online.


Stesso discorso va fatto per Salvatore Pengue, anche lui partito dal Vesuvio per conquistare le vette più alte del panorama pokeristico italiano. Anche lui, fatta la gavetta nella Città di pulcinella, passa a giocare nei migliori tornei italiani e internazionali con addosso una sponsorizzazione da parte di Snai Poker. Da dilettante a poker Pro in poco tempo, guadagnando in carriera circa $225,000 fino ad oggi.


dario bonzo

Dario "Bonzo" Nittolo Pro Partenopeo


Infine, Dario Nittolo, meglio conosciuto da tutti con il soprannome di Bonzo. Nomignolo che si porta dietro fin dagli anni del Liceo. Tutti noi abbiamo conosciuto Dario prima come Bonzo e poi come il grande campione che è oggi, Poker Pro del Team 4A. ricordo come se fosse ieri che vinceva i suoi primi tornei al circoletto, eventi che gli avrebbero spianato la strada verso palcoscenici più grandi. Palcoscenici che gli hanno fatto vincere in carriera, fino ad ora, circa $200,000.


Ora, invece, di quei giorni ci è rimasto solo il ricordo da quando lo stato ha detto NO al poker live. Non ci rimane che giocare online dunque, o meglio …. se proprio bisogna essere sinceri, possiamo pure affermare che il poker live non è mai morto, anzi vive e si continua a giocare, almeno qui a Napoli.


Stesso io un paio di volte ho constato questa realtà, e devo dire che a giocarci non sono una decida di amici che si ritrovano la sera in un locale di qualche amico ma … in realtà sono in molti che continuano ad andare al circoletto e in molti che non sanno neanche dello Stop al Live in Italia.


circolo poker

Rivogliamo i circoli pieni di pokeristi


Insomma, tutti noi partenopei rimpiangiamo i bei tempi del poker live, io in primis non essendo un grande fan dell’online, però volendo qui a Napoli un modo per fare una cosa la si trova sempre. Volendo essere precisi, credo che il modo per giocare lo hanno trovato anche nelle altre città sicuramente, questo mi riporta alla mente una vecchia legge italiana ancora in vigore tutt’oggi, la “Legge Merlin”. Legge con la quale si voleva combattere la prostituzione ed invece è servita solo a sporcare le nostre strade.


Concludo dicendo solamente: “Ridateci il Poker Live


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Scritto da Francesco Healy
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