Pubblicato il da Redazione

Io amo Samuel Trickett! Il ragazzo è davvero una macchina da soldi. Tu portalo ad un tavolo da poker, possibilmente in Australia, dagli un buy in high roller e stai certo che Sam ci tira fuori di che sfamare le prossime 8 generazioni di parenti.


Non soddisfatto dei risultati ottenuti fino ad ora, il 27enne inglese ha ben pensato di vincere 2 milioncini nel Super High Roller da 250k all’Aussie Million australiano. Vincita che lo porta dal quarto al secondo posto della money list di tutto il mondo, primo europeo, con 19.5 milioni di dollari di vincite in carriera. Il suo commento rilasciato a caldo a Lynn Gilmartin, hostess della manifestazione, su come festeggerà la vincita? Riporto testualmente: “Come fanno tutti gli inglesi: mi limiterò ad ubriacarmi!” Che uomo! Ma dite che se ce lo troviamo di fronte al pub, riusciamo a scroccargli una birretta? A quanto è quotata l’impresa?

E a proposito di scommesse…. Chi non riesce proprio a vivere senza prop bet folli è quel mattacchione di Phil Ivey, proprio lui, il Tiger Woods del poker, è finito di nuovo al centro di una scommessa culinaria. No a zuccheri e carboidrati per un mese! Dopo pochi giorni sembra già essersene amaramente pentito, cinguettando il suo disappunto su twitter: “Lo sto facendo da pochi giorni e già mi sento di morire di fame! Sicuramente non si tratta della scommessa più intelligente che abbia fatto!” E non si può nemmeno dire che non sapesse a cosa andava incontro, visto che qualche anno fa aveva scommesso con Tom Dwan che per un anno non avrebbe mangiato carne, cedendo dopo solo tre settimane, pagando una cifra mostrusa a durrrr. La storia, gran maestra di vita, si ripete sempre, solo che evidentemente Ivey fatica a ricordarselo!

Erick LindgrenD’altronde si sa che ai poker player made in USA piace scommettere. E’ storia nota che Erick Lindgren, player californiano con più di 8 milioni di dollari di vincite in carriera sia uno scommettitore folle, tanto da dover ricorrere all’aiuto di una clinica specializzata in sindromi compulsive


“Forza Erick! Sono pronto a scommettere che ce la farai a guarire!”
“Scommettere?!?!?! Ok, scommettiamo tutto quello che vuoi!”
“Ecco, appunto, iniziamo bene…..”
GL man!
 
E’ altrettanto risaputo che agli americani piace fare i duri. E sono sempre gli aneddoti storici a ricordarcelo. Se vi dovesse capitare di bere un cognac in compagnia di Doyle Brunson, classe 1933, di sicuro vi racconterà la storia di quando, durante la seconda guerra mondiale, gli Stati Uniti fornirono materiale di vario genere anche alla Russia. Pare che i sovietici avessero chiesto anche dei preservativi e che nel tentativo di far colpo ed intimorire, avessero precisato che dovevano essere lunghi almeno quaranta centimetri. Gli Stati Uniti li avevano puntualmente spediti in scatole con stampigliato sopra “MISURA MEDIA”  Così era andata la storia, un vero e proprio esempio di bluff catcher!