Pubblicato il da Giuseppe "Pidduv" Messineo

Daniel Negreanu ha vinto il suo quinto braccialetto delle World Series of Poker! E’ storia nota, si è imposto nel Main Event delle WSOP australiane, che non è che sia il main di Las Vegas, ma per bacco è sempre un main event!


Per il player di orgine rumena, passaporto canadese e cittadinanza americana si tratta di un lasso di tempo, tra il primo e l’ultimo, di ben 15 anni, infatti era il 1998 l’anno del suo primo successo targato WSOP. Mi son messo a spulciare tra il suo blog, la sua pagina twitter e il suo sito internet alla ricerca dell’elisir di lunga vita pokeristica, mica è facile restare sulla breccia per così tanto tempo.

Così ho scoperto il segreto del suo successo: non andare più alle feste e smetterla di accompagnarsi a donne voluttuose! Ogni anno Daniel si da obbiettivi e regole, e visto che negli ultimi tempi le cose non son girate sempre nel giusto verso, nel 2013 ha deciso di smettere di andare ai party e di bere come una scimmia la sera prima dei tornei. Traduco una sua testuale dichiarazione: “Per questo 2013 ho deciso di non andare più ai party la sera prima dei tornei. Non è semplice restare concentrato sul poker per tutto l’anno, ma ci devo riuscire. Questo non vuol dire che diventerò un musone, ma solo che la sera prima dei tornei eviterò di andare a party mondani smettendola di bere quantitativi industriali di tequila con il mio amico Phil Ivey”.

Direi che i risultati non si sono fatti attendere. Che ci sia da girare questo post anche a Scotty Nguyen e Antanas Guoga (Foto)? D’altronde si sa che il poker è uno skill game e nel lungo periodo il più forte vince sempre. Oddio forse proprio tutti tutti non lo sanno, diciamo che bisognerebbe fare un po’ di chiarezza in generale. Mi giunge direttamente da Antanas 'Tony G' GuogaGenova questa storiella divertente.

Il comune di Genova la prossima settimana voterà in consiglio la bozza del nuovo “Regolamento sale da gioco e giochi leciti” Si, perché in effetti non c’è molta chiarezza in ambito di giochi nel capoluogo ligure. Attualmente il regolamento impone agli esercenti che propongono giochi tipo biliardo, flipper e calciobalilla di restare chiusi dalle 21 di sera alle 9 del mattino! E quando ci gioco a freccette? Nella pausa pranzo?

Ovviamente nessuna menzione su orari di apertura/chiusura di locali con slot e vlt... toglietemi tutto, ma non il calciobalilla! Speriamo che il nuovo regolamento riesca a stabilire un giusto equilibrio tra le parti. Tornando nel nostro ambiente naturale, il poker, si preannuncia una new entry di tutto rispetto. Pare proprio che l’eclettico patron della formula 1, Bernie Ecclestone, si voglia lanciare nei tavoli verdi online.

Ovviamente non da giocatore, ma da manager. La CVC Capital Partners, con un discreto capitale sociale di oltre 64 miliardi di dollari, società che vede in Ecclestone uno dei principali investitori, ha comunicato in via ufficiale di essere interessata all’acquisto di Betfair, società inglese con importanti attività anche nel mercato del poker online tramite la sua skin internazionale passata su Ongame. Ancora non si conoscono i dettagli dell’offerta, ovvio massimo riserbo da entrambi le parti, ma una cosa ve la posso dire io: attualmente Betfair viene valutata quasi 850 milioni di euro!

Anche se devo essere sincero e un po’ mi spaventa l’idea di Bernie patron di una o più poker room. Non bisogna andare tanto indietro nel tempo, 2009 per la precisione, quando l’uomo più ricco d’Inghilterra in un’intervista ad un tabloid inglese simpatizzava abbastanza apertamente nei confronti di ex dittatori del calibro di Adolf Hitler e Saddam Hussein. E poi che volete che ne sappia uno come Ecclestone di poker? Lui da sempre si occupa di corse automobilistiche. Facile che invece di inserire le pause sincronizzate alle XX.55 di ogni ora metta una specie di pit stop dove uno va ai box a cambiar le carte senza dover pagare i bui.


Marco Zanini