Pubblicato il da Giuseppe "Pidduv" Messineo

Se volete migliorare le vostre capacità pokeristiche non c’è niente di meglio che fare qualche lezione con un coach serio ed esperto. Interessante l’offerta che ci arriva dalla splendida città di Praga, capitale della Repubblica Ceca.


Il King’s Casino è uno dei casino europei dove si gioca il poker cash game ai limiti più alti, fino al 2-4mila euro e ci propone un interessante pacchetto che offre oltre alla sistemazione alberghiera con pasti e centro benessere compresi, una settimana di coaching collettivo heads’up con campioni del calibro Johannes Strassmann, Sorel Mizzi e Daniel Cates. Il tutto alla modica cifra di 2.500 euro a persona.

Il costo relativamente irrisorio, se paragonato alla caratura degli 'istrutturi' mi lascia un pò scettico sulla qualità del coaching. Per quella cifra credo che il massimo che possa offrire Jungleman sia quello di ricevere gli studenti nella sua suite d’albergo, con indosso ancora il pigiama, e tutt’al più far vedere loro come impilare correttamente le chips in caso di una partita live. Scordatevi il multilevel thinking process!

Sempre per migliorare il proprio gioco i professionisti del settore consigliano vivamente di restare in forma anche al di fuori del tavolo verde. Per passare ore ed ore di gioco live od online seduti in maniera statica è fondamentale conservare una forma fisica adeguata. Mens sana in corpore sano in poche parole! Theo Jorgensen, stimato professionista Theo Jorgensendanese, che in carriera vanta vincite per oltre 3,5 milioni di dollari, un braccialetto WSOP ed un titolo WPT, recentemente quarto all’ultimo EPT di Londra, in un’intervista rilasciata in questi giorni ci rende partecipi di come sia importante fare esercizio fisico regolare ed avere un’alimentazione idonea per essere sempre in forma anche ai tavoli da gioco.

A tal proposito ricorda di come un pò di tempo fa ha disputato un incontro di boxe con Gus Hansen. Tralasciando il fatto che c’erano in ballo svariate migliaia di euro, Theo sostiene di aver accettato questa sfida principalmente perché si sentiva fuori forma fisica e questo tipo di scommessa era quello che gli serviva per obbligarlo a rimettersi in forma, una specie di incentivo supplementare insomma. Jorgensen si è rimesso in forma, ma ha perso miseramente l’incontro. Ma se volevi dimagrire non potevi mangiare di meno e farti una corsetta tutte le mattine? Dovevi proprio farti gonfiare come una zampogna da Gus Hansen?

D’altronde si sa che ai poker player piacciono le nuove sfide. Ultimamente infatti è molto in voga il poker cinese. Questa nuova variante affascina un pò tutti gli appassionati e nella sfavillante Macao, dove non esiste una definizione di eccesso, lo stimato e vincente poker pro Andrew Robl, attraverso la sua pagina twitter ci fa sapere, non senza una punta di imbarazzo, che in una scellerata sessione di poker cinese avvenuta contro tre uomini d’affari dagli occhi a mandorla, in meno di mezz’ora è riuscito a perdere circa 450 mila euro, ammettendo candidamente di essersi sentito un vero idiota a fine sessione.

Morale della favola? Mai giocare a poker cinese contro dei cinesi, se non vincolo loro a questa variante non pretenderete mica che possa vincere l’uomo bianco!


Marco Zanini