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Lezione numero uno: mai giocare a poker dopo aver alzato troppo il gomito. Lezione numero due: le sedie dei casinò possono essere alquanto sdrucciolevoli. Lezione numero tre: forse abbiamo capito perché il cuore di Bitar è malandato.


Il weekend è il sogno di tutti noi onesti lavoratori “regolari” Una settimana passata tra uffici, fabbriche, cantieri e quant’altro, sempre con un unico obbiettivo: arrivare al venerdì sera. Nel poker non è che sia poi tanto diverso; è vero che l’action è sempre frenetica, ma soprattutto ai tavoli nosebleed nel fine settimana molti poker pro si riposano cercando di non dilapidare quanto di buono fatto in precedenza.

È questo il caso di Sam Trickett. Il 27enne inglese vanta vincite live per quasi 20 milioni di dollari e come ogni buon inglese che si rispetti ci tiene a farci sapere che passa tutto il weekend bevendo come una spugna. Reduce da una proficua settimana online che lo vede in attivo di oltre 200mila dollari, Sam fa sapere attraverso la sua pagina Twitter che prima di iniziare il suo weekend alcolico ha deciso di fare un drastico cash out, ritirando tutto il ritirabile, al fine di non giocare scriteriate sessioni online da ubriaco.

Non sarebbe la prima volta che Sam gioca con un tasso alcolico nettamente +ev rispetto alla media, e come lui stesso fa notare da ubriaco non ha mai chiuso in positivo una sessione, per cui fare cash out prima di imbarcarsi in una fine settimana tra birra, vino e whisky a ciclo continuo è decisamente la scelta migliore. Ilari Sahamies, prendi esempio da Trickett!Sam Trickett... da sobrio

Quando bevi troppo non stai in piedi e rischi di cadere, il peggio potrebbe essere cadere da seduti, ma molto peggio è cadere da seduti all’interno di un casinò quando si è sobri! Un signore, mentre stava giocando al Parx Casinò, a Bensalem vicino a Philadelphia in Pennsylvania, è caduto rovinosamente dalla sedia. Appurato che non era né ubriaco né sotto l’effetto di sostanze stupefacenti, ha chiamato in causa il casinò per essere risarcito del danno subito. Il casinò ed il costruttore di sedie negano ogni negligenza e si rifiutano di pagare le spese mediche.

Si finisce così in tribunale dove il legale del uomo con difficoltà a stare seduto dichiara che il suo cliente pretende un risarcimento perché in seguito a quella caduta ha riportato lesioni alla testa, al collo, alle spalle, alle braccia, al tronco ed alle gambe. In pratica a tutto il corpo esclusi i piedi….. E, sempre secondo li legale, il suo cliente dovrà affrontare circa 4 mesi di terapia fisica ospedaliera. Io mi chiedo: 4 mesi di ospedale per essere scivolato da una sedia? Ma se invece di una sedia scivolava giù dallo sgabello del bar cosa succedeva? Restava secco sul colpo?

Chi se la passa decisamente peggio è Ray Bitar. Gravemente malato, sappiamo tutti che per evitare il carcere e sottoporsi ad un trapianto del cuore, senza il quale gli sono stati diagnosticati solo pochi mesi di vita, si è dichiarato colpevole nella vicenda Full Tilt, patteggiando 40 milioni di dollari per evitare la galera.

Quello che forse non tutti sanno è quello che gli è stato confiscato dal governo degli Stati Uniti, oltre ai 40 milioni di dollari. Si tratta di 9 società nelle quali Bitar aveva delle quote, compreso la società madre di Hold’em Manager e una società di investimenti che aveva in comproprietà con Chris “jesus” Ferguson. Diciotto (dico 18!!!!) conti correnti sparsi in tutti i paradisi fiscali del mondo, una villa da 3 milioni di dollari a Pasadena in California, un golf resort nelle Bermuda, un’agenzia immobiliare in California, una piccola casa cinematografica ad Hollywood, una società che curava i giardini delle ville dei vip…. Dite che forse gli era scappata un po’ la mano?

Marco Zanini